Primonumero.it - Notizie da Termoli Campobasso Molise

Il M5S termolese presenta la stella ‘Trasporti e urbanistica’. Incontro con il Sottosegretario Zoccano

La quinta e ultima Stella del programma del M5S di Termoli riguarda i trasporti e l’urbanistica. Il Movimento rende inoltre noto che domani, giovedì 23 maggio, alle ore 11 presso il Sottovento (Porto Turistico) ci sarà un incontro con il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, con deleghe alla Famiglia e alla Disabilità, Vincenzo Zoccano, che incontrerà stampa e cittadini insieme al candidato sindaco Nicolino Di Michele. Insieme spiegheranno l’impegno del MoVimento 5 Stelle in tema di diritti sociali e pari opportunità e raccoglieranno le istanze dei cittadini.

Trasporti e Urbanistica M5S Termoli

Quanto all’urbanistica, il M5s termolese afferma che “È probabilmente in questi settori che emerge, con maggiore evidenza, la differenza di approccio che ha il MoVimento 5 Stelle termolese rispetto alle precedenti Amministrazioni. L’idea sottesa nel nostro programma, lo abbiamo ribadito più volte, è di coinvolgere i cittadini nelle scelte che influenzano il loro quotidiano. Questa filosofia si applica appieno anche alla pianificazione degli interventi in questi delicati ambiti.

La nostra idea di urbanistica parte dal concetto di ‘urbanistica partecipata’. Sarà predisposto in Municipio un tavolo aperto permanente tra Amministrazione e cittadini, organizzati in comitati di quartiere, associazioni ambientaliste, imprenditori edili e stakeholders. La partecipazione non consisterà in una mera raccolta di osservazioni su quanto già deciso, ma si estenderà ai processi decisionali. Ciò vuol dire che tutte le decisioni partiranno dal basso, tenendo conto delle necessità dei cittadini. Partiamo infatti dall’assunto che il residente conosce e vive il proprio quartiere ed è un suo diritto decidere per esso.

C’è bisogno di uno sforzo da parte della futura Amministrazione – proseguono i pentastellati – in termini di recupero e valorizzazione di edifici ed aree esistenti, seguendo il principio ‘cemento zero’. Siamo infatti convinti che Termoli non abbia bisogno di ‘mega strutture’, ma che debba dedicarsi al recupero funzionale dei palazzi storici abbandonati (come l’ex cinema Adriatico, la Galleria Civica palazzo Crema) e delle aree degradate (come Pozzo Dolce e l’ex viadotto Foce dell’Angelo). Di concerto con la Provincia, promuoveremo l’adeguamento strutturale dell’Istituto Tecnico Nautico, ex fiore all’occhiello delle strutture scolastiche termolesi e molisane, ora lasciato all’abbandono.

Il recupero delle aree depresse passa anche attraverso la riqualificazione del Parco comunale e l’individuazione e realizzazione di nuove aree verdi attrezzate in ogni quartiere, per rendere Termoli una città a misura di bambino. E ancora, per restituire Termoli ai suoi cittadini, sarà fondamentale porre un argine alla privatizzazione selvaggia del lungomare Nord. Al di fuori delle aree in gestione, infatti, alle porte della città è stato eretto negli anni un ‘muro di cemento’ lungo circa 8 km, con pochissimi accessi pubblici, spesso chiusi a causa di fantomatici lavori in corso. È quanto mai necessario ripristinare gli accessi pubblici al mare ogni 300 metri, rendendoli fruibili anche da parte delle persone con disabilità.

Introducendo nuovi indici urbanistici ed un piano di diagnosi energetica, miglioreremo l’efficienza energetica degli edifici pubblici, con soluzioni quali l’installazione di pannelli fotovoltaici”.

 

Quanto al settore Trasporti, “ci è stato più volte detto che non si poteva adottare un Piano del traffico prima della realizzazione delle ‘opere di riqualificazione’ (leggasi Tunnel e parcheggi), tanto care all’Amministrazione uscente. Inutile rimarcare la nostra avversione all’opera faraonica del Tunnel, alla quali si oppone davanti al Tar il nostro candidato sindaco Nicolino Di Michele. Ciò che occorre rimarcare qui è invece l’assoluta necessità di uno studio serio e di una pianificazione puntuale del traffico cittadino. Solo partendo da uno studio approfondito del traffico viario, nelle diverse stagioni e orari, si può realmente valutare se chiudere o meno delle arterie e come decongestionare eventuali picchi di traffico. Per questo motivo, riapriremo Corso Umberto I e, solo dopo aver presentato ai cittadini i risultati delle rilevazioni tecniche decideremo, con loro, il da farsi.

È invece auspicabile implementare nuovi strumenti di mobilità pubblica, che disincentivino l’utilizzo dei mezzi privati offrendo alternative valide e meno impattanti sull’ambiente. Prevediamo infatti la sperimentazione di un servizio pubblico gratuito per valutarne costi e sostenibilità. Di base, ci saranno sconti per nuclei familiari che scelgano di utilizzare i mezzi pubblici. Un altro incentivo alla mobilità pubblica sarà costituito dalle nuove tessere elettroniche, con le quali sarà possibile pagare sia gli autobus che le bici e le auto elettriche.

Seguendo le migliori pratiche diffuse in Europa, infatti,promuoveremo la mobilità sostenibile attraverso diverse iniziative: una rete di piste ciclabili moderna, senza le attuali interruzioni, che si ricolleghi al grande progetto di ‘Ciclovia adriatica’; introduzione di un servizio di bike e car sharing (con auto e bici elettriche), per muoversi liberamente in città senza utilizzare i mezzi privati e senza inquinare; installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici. Inoltre, negli orari notturni, sarà predisposto un servizio di trasporto con punti di raccolta nei pressi delle attività che somministrano alcolici, al fine di evitare incidenti stradali.

Ultimo punto, non per ordine di importanza, è quello relativo all’annosa vicenda del raddoppio ferroviario Termoli – Lesina. Il corridoio adriatico, al centro delle politiche europee, non può più attendere. Come MoVimento 5 Stelle, ci siamo attivati presso dirigenti regionali e nazionali delle Ferrovie e presso il Ministero dei Trasporti per individuare una soluzione alternativa alle barriere anti rumore alte 7.50 metri, che mal si conciliano con la bellezza del nostro centro abitato.

Per concludere, i problemi legati alla viabilità del centro possono essere affrontati con soluzioni moderne, che coinvolgano i cittadini e rendano conto delle loro istanze. Non c’è alcun bisogno di nuove cattedrali nel deserto e di svendere il patrimonio pubblico ai privati. La città è dei cittadini e non va svenduta”.