Il cimitero ‘scoppia’: ok alla costruzione di 440 nuovi loculi. Ma il “tempio della cremazione” non c’è ancora
L’amministrazione comunale, lo scorso 29 aprile, ha deciso per l’implementazione di altri 440 vani resi disponibili nel lotto 12: una manovra prioritaria che precederà la conclusione degli altri interventi già programmati nel cimitero di Campobasso. Nessun problema sulle sepolture: è stata bloccata la vendita ‘anticipata’ dei loculi. All’appello, però, manca ancora l’area destinata alla cremazione, che l’assessore Maio aveva promesso per il 2016. Ma il sindaco assicura: “Si farà”.
“Riposare in pace” potrebbe essere addirittura un lusso, di questi tempi. Il problema del sovraffollamento cimiteriale riguarda purtroppo diverse realtà territoriali in tutta la penisola e la criticità sembrava aver cominciato a manifestare i propri risvolti anche a Campobasso.
La discussione sul tema è tornata però nuovamente a palazzo San Giorgio lo scorso 29 aprile, con la delibera approvata dalla giunta Battista e che pone le basi per l’implementazione del “lotto 12” con 440 nuovi loculi: una spesa di poco superiore a 982mila euro, attraverso cui l’amministrazione spera di garantire quanto prima i circa 6mila vani previsti dal nuovo piano finanziario redatto per il cimitero cittadino.
Una scelta nata dall’esigenza di modificare alcune limitazioni di accessibilità e, al medesimo tempo, dalla necessità di incrementare il numero complessivo dei loculi disponibili. Nel corso dei lavori è infatti emerso come “l’estinzione, la configurazione ed in particolare la posizione del corpo di fabbrica previsti dal progetto esecutivo – si legge nel documento comunale – non avrebbero più offerto le condizioni di accessibilità nello stesso lotto 12” ed è stato inoltre rilevato che “in pratica il lotto 12 rimane circoscritto dai lotti ‘E’ in via di costruzione), ’D’ e ‘O’ (già realizzati) diventando inaccessibile anche dal vicino Viale de Lilla, data la notevole differenza di quote altimetriche tra lo stesso viale ed il sovrastante Viale delle Violette”.
Elementi che hanno portato l’amministrazione ad approvare la variazione strutturale prevista, così come confermato dal sindaco Antonio Battista: “Stiamo lavorando su un lotto non previsto all’inizio, che abbiamo individuato successivamente proprio perché intercluso: abbiamo dunque consentito la realizzazione di quella sezione – spiega il primo cittadino – per poi dare continuità al lavoro sugli altri lotti già programmati e già in fase di esecuzione”.
La manovra, però, non si tradurrà nel rischio potenziale di sovraffollamento proprio per la particolare pianificazione degli interventi, che dovrebbero appunto garantire una certa ottimizzazione degli spazi: “Non ci sarà alcun problema, assolutamente: abbiamo anzi ottimizzato il lavoro dell’impresa anche in questo senso” – ha assicurato Battista, che poi torna anche sulla questione del “Tempio della cremazione”. Un piano che, secondo gli annunci dell’epoca rilasciati dell’assessore Maio, avrebbe dovuto concludersi entro il 2016. Ad oggi, nonostante il 2016 sia passato da un pezzo, il progetto è ancora avvolto da una sorta di ostinata nebulosa. Ma non ancora naufragato definitivamente, a quanto pare: “Non è tramontato, anzi – annuncia il sindaco – si farà e dobbiamo solo decidere dove, perché è qualcosa di cui la città richiede ormai disponibilità”.
Buone notizie anche per ciò che attiene ai tempi di sepoltura: nessuna lista d’attesa e nessuna lungaggine. Tutt’altro: nel capoluogo, infatti, le operazioni sembrano procedere in maniera spedita e il sistema sin qui non ha fatto registrare particolari affanni.
“La sepoltura nel cimitero di Campobasso è sempre immediata – commenta Antonio Battista – e ad oggi non ci sono stati problemi in questo senso. Io ho bloccato anche la vendita dei loculi proprio perché si possa procedere più velocemente possibile ogni volta che si verificano dei decessi. E la realizzazione del nuovo lotto, poi, ci aiuterà ancora di più da questo punto di vista”.
L.A.


