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Gravina, pentastellato sui generis, ci riprova: “Stavolta vinco”. Battista? “Bugiardo”. D’Alessandro? “Una sconosciuta”

Continua il 'viaggio' di Primonumero alla scoperta dei candidati alla carica di sindaco di Campobasso. Oggi è il turno di Roberto Gravina, esponente del Movimento 5 Stelle e già in corsa alle Amministrative del 2014. In attesa dell'arrivo del ministro della Difesa Elisabetta Trenta, che domani sera (22 maggio) sarà nel capoluogo per sostenerlo, l'aspirante primo cittadino pentastellato lancia accuse al veleno contro i rivali. "Maria Domenica D'Alessandro? Una sconosciuta", mentre "Battista mente".

E’ stato riconfermato cinque anni dopo il debutto: Roberto Gravina è il candidato sindaco del Movimento 5 Stelle alle Amministrative del prossimo 26 maggio. Dopo Orlando Iannotti, è il secondo aspirante primo cittadino che oggi decidiamo di farvi conoscere con la nostra intervista.

Roberto Gravina Campobasso M5S

Avvocato civilista campobassano di 41 anni, laureato in Giurisprudenza con una tesi in Diritto commerciale e fallimentare presso l’Università degli Studi del Molise. E’ appassionato di sport ed è un ex istruttore di nuoto.

Notizia curiosa: per chi non lo sapesse, l’aspirante primo cittadino è fratello di Pasquale Gravina, uno dei pilastri dell’epoca d’oro della pallavolo italiana e giocatore della cosiddetta ‘Generazione di fenomeni’.

A pochi giorni dal voto, in attesa della ‘benedizione’ del ministro della Difesa Elisabetta Trenta (sarà in piazza Municipio domani, 22 maggio, alle 19), Gravina alza il volume della campagna elettorale e punzecchia Antonio Battista, sindaco uscente e candidato nel Pd: “Battista dice che raccontiamo bugie? In realtà è lui che mente. Noi abbiamo le carte e possiamo dimostrare che quello che diciamo è vero. Sono pronto a sfidarlo ad un confronto pubblico“.

Critiche pure a Maria Domenica D’Alessandro, avversaria in corsa con il centrodestra: “E’ una sconosciuta”. Infine l’accusa agli undici consiglieri transfughi candidati con il centrosinistra dopo i cinque anni nel centrodestra: “Sono gli opportunisti della politica”.

Non nasconde che gli sarebbe piaciuto avere il sostegno di una coalizione più ampia (ma l’intesa con i movimenti civici è stata stoppata da Luigi Di Maio, ndr): “Avevamo avviato il dialogo. Se si fosse potuto fare, lo avremmo fatto”. E se dal voto del 26 maggio si andrà al ballottaggio, chi sosterrà il Movimento 5 Stelle? “Nè Antonio Battista nè Maria Domenica D’Alessandro”.