Gravina, candidato sindaco del M5S, presenta i suoi: “Lista eterogenea e senza massoni”

Prima stoccata del pentastellato in corsa per lo scranno più alto di Palazzo San Giorgio: "Abbiamo 32 nomi che rispondono a tutti i segmenti della società civile e nessuno di loro è coinvolto in associazioni segrete come invece compare altrove"

Squadra al completo, questa mattina 4 maggio il candidato sindaco del Movimento Cinque Stelle per la città di Campobasso, Roberto Gravina, ha voluto presentare uno ad uno gli aspiranti consiglieri che assieme a lui stanno affrontando questa campagna elettorale a colpi di programmi, di idee, di progetti da concretizzare per  il capoluogo di regione.

Alle 10, in via Nobile, sede del Movimenti, tutti hanno accolto il candidato sindaco con un lungo applauso e lui non ha risparmiato parole di ringraziamento e riconoscenza per ognuno di loro. “A chi è sceso in campo in prima persona – ha detto – ma anche a chi sta lavorando ugualmente dietro le quinte e con grande sacrificio, dico il mio sincero e pubblico grazie”.

Trentadue nomi che rappresentano ogni segmento della società. Diciassette uomini e quindici donne per “una lista eterogenea – ha spiegato Gravina – trasversale, fatta cioè di professionisti, imprenditori, operai, persone ricche di esperienze e caratteristiche tipiche di una cittadinanza”.

Ma soprattutto – ha voluto subito sottolineare “non ci sono iscritti alla massoneria come invece accade per qualcuno”. Rimarcando che quello di non essere coinvolti in “associazioni segrete” è un prerequisito fondamentale per aderire al movimento.

Per il resto in campo ci sono “trentadue persone che hanno idee chiare su cosa serve a Campobasso e su cosa va cambiato o sviluppato. Tutti hanno collaborato alla scrittura del programma assieme a coloro che ci hanno aiutato senza comparire in prima persona”.

Il candidato sindaco ha fatto anche un passaggio proprio sul programma, ricordando che “nelle linee sono indicate le fonti di finanziamento” e soprattutto ha rammentato “le cinque stelle: dignità per Campobasso, efficienza, verde, una Campobasso per tutti e infine una Campobasso contemporanea che significa non soltanto semplicemente moderna ma bensì vivibile e rispettabile“.

Poi l’elenco dei nomi: una parola d’affetto e uno slogan per ognuno di loro e l’augurio di vincere al primo turno. Al ballottaggio? “Vedremo. Ora pensiamo a trionfare da subito”.