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Gemmato (FdI) ospite a Termoli: “Difendiamo il sud in Europa e torniamo ad essere protagonisti”

Rompiamo l’Europa delle lobbies finanziarie e riportiamo al centro un’idea dei popoli votando prima Giorgia Meloni, con Fratelli d’Italia e poi uno dei candidati del partito. Raddrizziamo la barra e torniamo ad essere protagonisti”. Si presenta così Marcello Gemmato nella sede del candidato sindaco del centrodestra Francesco Roberti, dove un discreto numero di sostenitori e candidati si è riunito, ieri sera venerdì 10 maggio, per il Parlamentare di FdI candidato alle Europee. Accanto a lui Costanzo Della Porta portavoce di Fratelli d’Italia (FdI) per la provincia di Campobasso e sindaco di San Giacomo degli Schiavoni, Maurizio Pangia Coordinatore cittadino FdI e Quintino Pallante, Sottosegretario Giunta Regionale.

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Al centro dell’incontro, a tarda sera a causa degli impegni di Gemmato con la leader del gruppo Giorgia Meloni che è stata in Puglia, c’è la coerenza: quella di chi è stato “sempre nel mondo di destra, dai movimenti giovanili fino alla carriera da adulto – ha esordito Della Porta – E senza tentennamenti, seppur le tentazioni e le offerte non siano mancate”. Gemmato dallo scorso anno ricopre il ruolo di Parlamentare e “vanta il 92% di presenze”, conferma il sindaco di San Giacomo degli Schiavoni.

Lui, originario della Puglia, fermamente di destra, si sente un uomo del sud ed il Molise, in particolare, è la sua “seconda casa”, come ammette lui stesso che aggiunge: “Rappresento tutto il territorio, maggiormente il Sud, proponendo il più alto numero di interrogazioni”. Ha un’idea dell’Europa nettamente in contrasto con quella odierna che “è solo una Germania allargata – ammette raccogliendo numerosi consensi – Noi non crediamo in questa Europa, che è diventata un istituto delle banche, delle lobbies finanziarie. Ritengo che l’Unione che sogniamo è quella che immaginavamo da ragazzini, non quella che ci rapporta su quale debba essere la lunghezza delle zucchine, che dobbiamo fare le mozzarelle con il latte in polvere perché il maggior produttore è la Germania, ammazzando la nostra identità culturale”.

Il Parlamentare sottolinea come i temi al centro dell’attuale dibattito politico, la sicurezza “con la difesa degli uomini in divisa”, la lotta all’immigrazione “nel momento in cui siamo stati invasi da parte degli immigrati ce la siamo dovuta vedere da soli, perché siamo in un’Unione egoistica”, la difesa degli interessi italiani “visto che contribuiamo attivamente all’Europe con 14,4 miliardi di euro l’anno, al fronte dei quali ce ne vengono restituiti solo 9,4”, siano gli stessi che “Fratelli d’Italia ha sempre proposto”.

I distinguo con la Lega diventano la chiave di lettura della serata: “Quella tra Lega e Cinque Stelle è un’alleanza innaturale, suggellata sull’altare di un contratto di governo. Soltanto dando forza a FdI noi potremmo dare la forza a Salvini di staccare la spina da questo governo che non sta portando, purtroppo, risultati per il nostro popolo, tornando ad un centrodestra classicamente intesa, con la destra meridionale di Fratelli d’Italia”.

Il partito di Salvini resta sullo sfondo delle riflessioni con una mancata attenzione del leghista nei confronti del sud: “Non si può sentire che pugliesi e molisani diano un consenso alla Lega che difende gli interessi del nord – ha concluso Gemmato – Pensate alla sanità e prendete ad esempio Puglia ed Emilia Romagna. Quest’ultima riceve dal riparto del fondo sanitario della Nazione, su un totale di 114 miliardi di euro, 350 milioni in più in un anno. Una distinzione basata sull’anzianità visto che al Nord l’età media è più alta. Abbiamo chiesto al Governo di colmare questa deprivazione ed indovinate chi ha votato esprimendo parere sfavorevole? La Lega Nord che non si rende conto che al Meridione c’è anche la disoccupazione”.