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Gam smantellata: 200 macchinari all’asta. Agli operai ultimi 6 mesi di cig: “Senza reddito dopo 31 anni di lavoro”

Si profilano scenari nerissimi per l'azienda che era il cuore pulsante della filiera avicola. Alla fine dell'anno gli ex lavoratori resteranno senza ammortizzatori che dovranno essere prorogati per altri sei mesi dal Ministero del Lavoro. Preoccupazioni per il futuro: "Faremo la fine dello Zuccherificio e dell'Ittierre, ci hanno troncato il futuro".

Il 2019 potrebbe essere l’anno del crollo definitivo: il 4 novembre termineranno gli ammortizzatori sociali per i 240 ex operai Gam. Poi cosa succederà nell’azienda che era il cuore pulsante della filiera avicola è un grosso buco nero.

Attualmente resiste solo l’incubatoio, dove ha trovato lavoro una ventina di operai. Invece l’operazione di smantellamento di una parte dello stabilimento di Monteverde di Bojano sta andando avanti: andranno all’asta 200 tra macchinari e attrezzature per la lavorazione delle carni della Gestione Agroalimentare Molisana, che si trova in concordato preventivo dal 2014, a cura della nota casa d’aste internazionale Troostwijk. “Già nel dicembre scorso – si legge in una nota arrivata nelle redazioni giornalistiche – Troostwijk aveva organizzato un’asta di successo vendendo oltre 600.000 euro di macchinari provenienti dal grande polo produttivo molisano a favore di 46 aggiudicatari di 16 paesi diversi, per lo più aziende di piccole-medie dimensioni”.

In sostanza, “oltre 200 lotti saranno ora in vendita online fino al 15 maggio per dar vita al secondo evento previsto dal programma di liquidazione”. In vendita i macchinari provenienti dai reparti di confezionamento, “tutti offerti e venduti singolarmente, anche a beneficio di piccole e medie aziende determinate a crescere”.

Così come nel breve termine c’è la cassa integrazione da prorogare: l’amministratore Giulio Berchicci ha già inviato la richiesta alla Regione che, probabilmente troppo impegnata nella ‘maratona’ sul bilancio, ancora non fissa l’incontro con le parti per l’esame congiunto.

“I dirigenti sono già al lavoro per la convocazione del tavolo regionale. Ci saranno novità a giorni, a ore oserei dire”, le parole dell’assessore al Lavoro Luigi Mazzuto ‘intercettato’ ieri pomeriggio da Primonumero alla presentazione della lista della Lega. L’esponente della giunta Toma ha rassicurato pure sui fondi per la mobilità in deroga: “C’è stata l’assegnazione e adesso aspettiamo la ripartizione. Il documento è alla Corte dei Conti per la bollinatura. Siamo in dirittura d’arrivo”.

Il confronto a palazzo Vitale sarà propedeutico a quello che poi si svolgerà al Ministero del Lavoro (guidato da Luigi Di Maio, che stasera – 8 maggio – sarà in Molise) dove sarà firmata il decreto con la proroga. Altri sei mesi di sostegno al reddito, poi sarà la fine. Una emorragia di posti di lavoro che avrà ripercussioni su tutta la regione: alla Gam erano impiegate persone non solo di Bojano, ma anche di Campobasso e di tanti paesi del Molise centrale.

Ormai è noto: i tempi troppo lunghi, la burocrazia e alcuni nodi irrisolti hanno fatto saltare il piano di investimento che la Società avicola vicentina (gruppo Amadori) aveva presentato sul macello, nel quale sarebbe stata impiegata la gran parte dei dipendenti attualmente in cassa integrazione.

Lo scenario che entro la fine dell’anno potrebbe profilarsi preoccupa parecchio gli ex operai che dallo scorso 1 maggio hanno dato vita ad un presidio permanente davanti ai cancelli dello stabilimento. Sabato 11 maggio si svolgerà pure un volantinaggio in piazza, a Bojano, per tentare di alzare il ‘volume’ della protesta perchè “il problema non è solo degli operai, ma di tutto l’indotto. Non è solo un problema della Gam, ma di tutta l’economia dell’area matesina”, scandisce Antonello Di Iorio, uno dei promotori dell’iniziativa condivisa dai disoccupati e da quattro associazioni (Area Matese e la Falco, ad esempio). “Ci hanno stroncato il futuro, questo è un territorio morto”.

Ci sono tanti padri di famiglia che da novembre non avranno un sostegno al reddito o persone che a 50 anni non potranno ricollocarsi sul mercato del lavoro, ma saranno troppo giovani per andare in pensione. Lo stesso Antonello, che lavora in Gam dal 1989, non vede vie di uscita: “Ci ritroveremo senza cassa integrazione ad un’età avanzata. Quando finiranno gli ammortizzatori sociali – il suo sfogo – faremo la fine dell’Ittierre e dello Zuccherificio, che erano due aziende portanti dell’economia molisana ma hanno chiuso. Il Molise sta affondando, mentre è mancata una politica che era in grado di favorire gli insediamenti produttivi ed investimenti importanti”.