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Fumo dal motore del pullman, passeggero lancia l’allarme ed evita una tragedia

Mattinata di paura per i passeggeri partiti da Isernia e diretti a Campobasso. In quel momento il mezzo era pieno di studenti e lavoratori e solo grazie al tempestivo allarme lanciato da un utente a bordo è stato evitato il peggio. L'episodio riaccende le polemiche sull'aumento del costo dei biglietti per il trasporto pubblico approvato in Consiglio regionale.

“Autista, esce del fumo dal motore del pullman“. In pochi minuti è scoppiato il caos sull’autobus partito alle 7.40 da Isernia e che sarebbe dovuto arrivare a Campobasso circa un’ora dopo, alle 8.30. Ma il tragitto si è interrotto bruscamente sulla statale 17.

Erano più o meno e le otto e un quarto di questa mattina (20 maggio), il mezzo di Ferrovie dello Stato (sostitutivo del treno) era pieno di pendolari: lavoratori, studenti delle scuole e dell’Università diretti a Campobasso per le normali attività quotidiane. Ma all’altezza dello svincolo di Vinchiaturo uno degli utenti seduto in fondo al pullman ha iniziato ad avvertire un odore ‘strano’, di bruciato, sempre più persistente. Si è girato intorno per capire da dove provenisse, quando ha visto il fumo sprigionarsi dalla parte posteriore del mezzo. “Sta uscendo fumo dal motore”.

L’uomo si è precipitato verso l’autista del pullman che con prontezza ha accostato all’interno del parcheggio di un’attività commerciale dismessa che era a bordo strada. “Scendete tutti giù”.

Per gli utenti che erano a bordo sono stati momenti di paura e concitazione. Una volta scesi dal mezzo hanno capito che avevano scampato un serio pericolo grazie alla persona che si era accorta di quello che stava succedendo e aveva lanciato l’allarme. “E’ stato terribile, abbiamo temuto seriamente che potesse succedere qualcosa di grave”, ha raccontato un utente che era in viaggio sull’autobus e ha raccontato l’episodio alla nostra redazione.

Qualcuno non ha potuto fare a meno di ricordare quando un autobus tra Larino e Casacalenda pieno di studenti a bordo prese fuoco.

Per fortuna almeno oggi i disagi sono stati limitati: nel giro di pochi minuti, Ferrovie dello Stato ha inviato un altro pullman su cui poter far salire i passeggeri e accompagnarli a Campobasso. Nel frattempo sono state avviate le verifiche sul mezzo: sembra che tutto fosse dovuto ad una mancanza di olio dal motore.

“Se qualcuno non si fosse accorto del fumo, forse il pullman sarebbe andato a fuoco”, ipotizza qualche passeggero dopo la disavventura.

C’è da scommetterci: questo episodio farà parlare parecchio, non solo perchè conferma l’inadeguatezza del servizio di trasporto pubblico per i molisani, ma anche perchè rende ancora più assurdo l’aumento del 40% del costo dei biglietti deciso dalla giunta regionale nella finanziaria approvata dal Consiglio regionale qualche settimana fa. I rincari – ovviamente – sono stati ‘digeriti’ malissimo dagli utenti che pagheranno quasi il doppio per un servizio da terzo mondo, garantito su autobus vecchi e usurati.

(foto archivio)