Forestali, Cavaliere: “Domani partono i lavori, inutili polveroni”. E i dem controbattono

L’Assessore regionale all’Agricoltura ha diramato una nota relativa agli operai forestali. “I lavori partiranno domani (9 maggio, ndr) e garantisco con assoluta certezza le 151 giornate per gli operai forestali. Chi alza inutili polveroni probabilmente non conosce il PSR, perché dovrebbe forse sapere che non vi erano risorse idonee allo scopo nella misura 8.3. Sono quindi dovuto intervenire attraverso la misura 8.5, dove occorrevano anche le autorizzazioni dell’assessorato all’Ambiente e di quello ai Lavori Pubblici e ciò ha inevitabilmente dilatato i tempi”.

Queste le parole dell’Assessore Nicola Cavaliere, che ha aggiunto: “Le organizzazioni sindacali conoscono bene il mio impegno sul tema per raggiungere il prima possibile l’obiettivo. Comunico poi che il sottoscritto, insieme alla struttura dell’Arsarp, sta già lavorando concretamente in modo che sia garantita continuità anche per l’anno 2020”.

“Voglio inoltre ricordare – conclude Cavaliere – che nella mia passata esperienza di assessore ho provveduto ad individuare le coperture finanziarie per gli operai forestali tra le risorse comunitarie, in modo da non gravare più sui bilanci regionali. Scelta che si è rivelata di fatto lungimirante e che ci aiuta a guardare con ottimismo al futuro”.

Dura la replica dei consiglieri dem Vittorino Facciolla e Micaela Fanelli: “Con tutta evidenza, l’Assessore Cavaliere, a un anno dal suo insediamento, ancora non conosce gli stanziamenti e le regole di utilizzo dei fondi del PSR. Infatti, diversamente da quanto ha affermato, ha impegnato 2,5 milioni di euro proprio sulla misura 8.3.

In ogni caso, i ritardi di quest’anno, anche in ordine alla sola progettazione dei cantieri, non si sono mai registrati nei 5 anni precedenti. E su questo, può chiedere conferma direttamente alle organizzazioni di categoria, che ha impropriamente citato, e che unitamente ai lavoratori sino a ieri hanno manifestato sotto la sede dell’Assessorato”.

E concludono con un caustico:  “Caro Assessore, il silenzio è d’oro!”.