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Festival Percussioni, serate d’eccezione per l’evento del Conservatorio “Perosi”

Tanta buona musica e ospiti di assoluto prestigio per l’appuntamento che da anni ormai continua a fare incetta di apprezzamenti: domani la conclusione del Premio Internazionale Marzio Rosi.

Quasi centocinquanta studenti coinvolti, tredici docenti e sette Conservatori; dieci concerti, cinquantasei opere interpretate e otto tra masterclass e seminari.

Sono queste le cifre, decisamente degne di ammirazione, del Festival percussioni 2019. Un appuntamento importante, che arricchirà ulteriormente la già preziosa opera- didattica e artistica – del “Perosi” di Campobasso.

Una iniziativa, quella cominciata il 9 maggio scorso, che vedrà alternarsi nel capoluogo la “Royal academy of Aarhus/Aalborg”, le ensemble di percussioni dei Conservatori di Messina, Foggia (sede staccata di Rodi Garganico), dell’Istituto Superiore di Studi Musicali di Terni e del Conservatorio di Vicenza; oltre, naturalmente, all’ensemble di percussioni e al coro del “Perosi”.

“Il Festival delle percussioni, che si unisce alle celebrazioni per il cinquecentenario della morte di Leonardo da Vinci, sposa integralmente questo spirito di scambio e cooperazione, nella necessità di confrontarsi e porsi sempre nuovi traguardi volti all’arricchimento degli studenti, elemento centrale della nostre attività di ricerca e formazione – ha spiegato Lelio di Tullio, direttore Conservatorio Perosi di Campobasso – Così come Leonardo poneva sempre al centro della sua speculazione artistica e scientifica l’uomo e la natura, allo stesso modo l’individuo è il fulcro di questo grande meccanismo di interrelazioni tra Istituti di alta formazione musicale. Uno scambio continuo in cui ognuno è contemporaneamente allievo e maestro, un pensiero collettivo che porta alla ricerca di un linguaggio universale”.

Il Festival costituirà anche l’occasione per ricordare la figura di Marzio Rosi, attraverso il Premio Internazionale a lui dedicato: “Oggetto del nuovo bando – ha commentato Gilda Boffardi – è la realizzazione di una composizione per ensemble di percussioni, che trae spunto dall’intensa attenzione che marci avuto per gli strumenti a percussione, creando per il sì tanta letteratura, e per lo stesso festival percussioni, di cui marci stato sostenitore e sempre attiva presenza”.

Oggi, 11 maggio, tanti gli appuntamenti in programma. Dopo l’apertura musicale di questa mattina, la giornata proseguirà con il master class di Giovanni Perin (15.30 – 17) nell’auditorium del conservatorio, prima di chiudersi con il concerto che si terrà nella splendida cornice del Teatro Savoia, a partire dalle ore 21.

Giornata conclusiva domani (12 maggio), con i masterclass di Marco Iannetta (ore 8:00- 16) e di Massimo Cusato (ore 11.30 – 14) presso l’auditorium del Conservatorio e con il concerto di Pasquale Bardaro e Giovanni Perin (ore 16:00) nella medesima location. Alle 21, invece, ancora una volta al teatro Savoia di Campobasso il concerto che decreterà la conclusione del premio internazionale Marzio Rosi.