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Reti in metallo, balle di fieno, spigoli “imbottiti”: la Corsa dei buoi del 3 maggio si farà

I membri della Commissione votano 5 favorevoli e 3 contrari, lo stesso esito di San Martino in Pensilis. La Carrese di Ururi si farà domani 3 maggio. Nel tardo pomeriggio il sopralluogo dei tecnici lungo il percorso, quindi la riunione in Municipio dopo una giornata di lavori frenetici. Reclutati otre 250 steward che saranno piazzati uno ogni 25 metri, montate le recinzioni metalliche e sistemati le balle di fieno lungo i punti critici e in tutto il centro, fino al cimitero.

La lunga riunione in Comune, conclusasi attorno alle 20 e 45, termina con lo stesso identico “verdetto” già espresso per la Carrese di San Martino in Pensilis. 5 membri favorevoli allo svolgimento della gara, 3 invece contrari. Ma l’unanimità non è indispensabile da quando il regolamento è stato modificato con delibera dell’Unione Comuni del Basso Biferno. Basta la maggioranza e la maggioranza c’è. Quindi sì alla Corsa dei carri trainati dai buoi anche a Ururi, in programma domani 3 maggio. Il sindaco Raffaele Primiani dopo tanto lavoro e una dura organizzazione può tirare un sospiro di sollievo e preparare l’ordinanza. L’ultimo ostacolo è stato superato: si corre.

Il sopralluogo della Commissione tecnica ha preso atto delle misure di sicurezza messe a punto a Ururi per la tradizionale corsa di carri trainati da buoi accompagnati dai cavalieri. Una tradizione antica e vivace, che l’anno scorso ha subito una brusca interruzione per le norme che hanno impedito lo svolgimento della gara. Passaggi burocratici e legislativi successivi, uniti a un imponente (e finora inedito) Piano di sicurezza, hanno infine sbloccato l’impasse, aprendo alla possibilità di riportare in auge la tradizione, come ha dimostrato la Carrese di San Martino del 30 aprile scorso. Ora tocca a Ururi, il secondo centro molisano dei tre che ospitano da sempre le Carresi (il terzo è Portocannone, dove si corre il lunedì successivo alla Pentecoste).

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In discussione in Municipio, fino a sera, il Piano coordinato dall’Amministrazione comunale e dal sindaco Raffaele Primiani, che ha seguito passo passo sia il reclutamento degli oltre 260 Stewart che saranno impegnati lungo tutto il tragitto, sia l’allestimento della barriera di protezione a tutela di uomini e animali. Recinzioni metalliche doppie, balle di fieno, perfino spigoli nel centro cittadino “imbottiti” per fronteggiare eventuali sbandate e ridurre ai minimi termini il rischio di farsi male.

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La giornata è trascorsa nei preparativi, a ritmi serratissimi, che sono riusciti – grazie al lavoro collettivo – a preparare tutto in tempo per il controllo della Commissione tecnica, alla quale spetta l’ultima parola. La Carrese quest’anno registra una serie di novità in linea con le norme imposte da Safety & Security, a cominciare dalla “disciplina” nel posizionamento degli spettatori, che non potranno sostare dove vogliono bensì nelle aree riservate e adeguate, sia in paese che lungo la Provinciale 167 , dove è indicato – in località Bosco Pontoni –  il luogo di partenza della corsa dei tre Carri, rappresentati da Giovani, Giovanissimi e Feydine. 

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Il percorso di Ururi si snoda su 3 chilometri e mezzo che cominciano in campagna e arrivano in via Commerciale, dove c’è il traguardo. Il vincitore si aggiudica l’onore di portare in processione il Sacro Legno della Croce nella festa patronale. Grande entusiasmo per quella che è stata ribattezzata – e non a torto – la rinascita della tradizione dopo lo stop del 2018 e le criticità che hanno segnato le ultime edizioni. Nel 2017 per il secondo anno consecutivo la Carrese di Ururi è stata vinta dal carro dei Giovani, caratterizzati dai colori biancocelesti. Saranno loro dunque a partire in prima posizione, come previsto dal regolamento.

La commissione è formata da amministratori locali, funzionari del Ministero, veterinari Asl e ingegneri dei Vigili del Fuoco. Ognuno può esprimere un voto. Il regolamento che fino allo scorso anno prevedeva l’unanimità è stato modificato e il nulla osta può arrivare anche semplicemente a maggioranza. La Regione Molise ha stanziato circa 370mila euro per i tre Comuni delle Carresi, denaro con il quale è stato finanziato il progetto e sono stati acquistati i materiali indispensabili per le protezioni. Una legge regionale ad hoc aveva cercato di superare l’ordinanza Martini secondo la quale i buoni non possono correre sull’asfalto,  prevedendo una speciale zoccolatura in poliuretano che attutisce l’impatto degli zoccoli sulla strada.