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È la festa dei lavoratori, gli operai Gam protestano: via al presidio. “La politica dorme, il Molise muore”

"Lavoro è dignità": si alza il 'volume' della protesta degli operai ex Gam che da ieri pomeriggio - 30 aprile - sono in presidio permanente davanti ai cancelli dello stabilimento di Monteverde di Bojano.

È 1 maggio ma non sarà festa per tutti i lavoratori. Ad esempio non hanno nulla da festeggiare gli operai della ex Gam. Da ieri pomeriggio – 30 aprile – sono infatti in presidio permanente per protestare contro una “politica che dorme”.

I sindacati hanno deciso di alzare il volume della protesta rispetto ad una vertenza irrisolta e che rischia di assestare un colpo mortale all’economia molisana. I 240 ex dipendenti dello stabilimento avicolo di Monteverde di Bojano non hanno certezze per il futuro, nè dal punto di vista del rientro sul mercato del lavoro nè hanno garanzie sugli ammortizzatori sociali.

L’unica possibilità era riposta in Amadori che aveva acquistato l’azienda e fatto ripartire gli incubatoio assumendo una ventina di operai. La maggior parte dei lavoratori sarebbe tornata a lavorare con la riapertura del macello. Ma sappiamo com’è andata: tutto è precipitato agli inizi del mese, quando la società di Cesena ha deciso di tornare indietro sul progetto. 

Il contratto firmato nel 2016 con l’ex governatore Frattura è diventato carta straccia a causa del dilatarsi dei tempi per l’attuazione del piano industriale.

Quest’anno dunque gli operai della ex Gam hanno deciso di trascorre il 1 maggio davanti ai cancelli dello stabilimento per manifestare il proprio dissenso nei confronti di quella che hanno definito “una politica che dorme”. “Abbiamo sentito solo promesse”, dicono. “La classe operaia rivuole la dignità tolta”. 

Il presidio andrà avanti tutti i giorni in attesa dell’esame congiunto sulla concessione della cassa integrazione che si svolgerà a breve al Ministero.