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Droga “in trasferta” nel carcere e in piazza: blitz della Mobile con sette misure cautelari e 19 perquisizioni fotogallery

Poco dopo le cinque è scattata un’operazione degli agenti della questura di via Tiberio per l’esecuzione di alcuni provvedimenti cautelari emessi dal Gip su richiesta della Procura. L’azione ha sradicato una nuova organizzazione di stampo familiare che gestiva lo smercio di stupefacenti in città

Colpo ad un’altra organizzazione nel cuore di Campobasso: in una operazione scattata poco dopo le cinque di oggi – martedì 14 maggio – , la squadra mobile ha eseguito sette misure cautelari a carico di altrettante persone emesse da Gip del tribunale di Campobasso. Sono in corso, invece in questi minuti, decine di perquisizioni. L’operazione in Molise si sviluppa tra Campobasso (dal centro storico passando per viale Elena fino a via Liguria), Toro e Campodipietra.

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Sono due le persone sulle quali pende l’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Un indagato è invece stato ristretto ai domiciliari. Per altri quattro sono stati emessi divieti e obblighi conformi alla normativa vigente.

I soggetti coinvolti sono indiziati, a vario titolo, per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti. 

Al lavoro due unità cinofile e 56 uomini.

L’operazione, ribattezzata “Alcatraz”, è stata coordinata dalla Procura della Repubblica del Capoluogo, con l’impiego di personale della Squadra Mobile e degli altri Uffici della Questura, del Posto Polfer di Campobasso, nonché di unità cinofile e del Reparto Prevenzione Crimine di Pescara ed un elicottero della Polaria di Napoli.

Applicate anche 2 misure reali (sequestri preventivi di circa cinquantamila euro e di un veicolo utilizzato per il rifornimento di droga da San Severo e da Napoli) a Campobasso e provincia e a Giugliano in Campania (Napoli). Inoltre, a fronte di 25 denunciati all’Autorità giudiziaria per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, sono state eseguite le perquisizioni delegate dalla stessa Autorità giudiziaria (una delle quali eseguita a San Severo (Foggia), un’altra a Castrocaro Terme ed una a Giugliano, in Campania.

La genesi della delicata inchiesta condotta dagli uomini del dottore Raffaele Iasi prende forma nel blitz  operato sempre della Mobile ad ottobre scorso, nel Penitenziario di via Cavour dopo le perquisizioni che il procuratore Nicola d’Angelo ordinò ad aprile dello stesso anno.

Trascorsi sei mesi la polizia, nelle celle di via Cavour controllò cinquanta detenuti trovando tre micro cellulari, hascisc e marijuana a carico di due italiani e un georgiano che ingoiò finanche una sim per eludere i controlli.

Da lì, sono scattati una serie di controlli incrociati e verifiche certosine che hanno portato la Mobile a scoprire un giro di spaccio ramificato ben oltre le “trasferte” verso il carcere.

Numerosi i casi documentati dagli investigatori che dimostrano quanto gli indagati fossero particolarmente attivi nel campo dello smercio di droga.