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Contratto Sviluppo, al Molise 220 milioni. Pd propone di usarli per raddoppio Bifernina

La notizia è di poche ore fa, rilanciata via social dall’onorevole Antonio Federico del Movimento 5 Stelle: “Si è conclusa la cabina di regia del Fondo Sviluppo e Coesione a Palazzo Chigi nel corso della quale è stato disposto lo stanziamento di 220 milioni di euro per il Contratto istituzionale di Sviluppo del Molise, oltre che 280 milioni di euro per il Cis della Capitanata”. In pratica il ministro per il Sud Barbara Lezzi ha previsto lo stanziamento dei fondi come annunciato dal premier Giuseppe Conte in occasione della sua ultima visita a Campobasso – la seconda in poco tempo – nel corso della quale aveva garantito l’attivazione di una tavolo per la selezione e il controllo di fattibilità delle tantissime proposte “di rilancio” del territorio che vorrebbero un finanziamento.

Federico è soddisfatto: “Si tratta di risorse che si andranno ad aggiungere ad altre, già previste, per progetti che hanno l’obiettivo di accelerare la realizzazione di interventi strategici per rilanciare questi territori e valorizzarne le eccellenze locali”.

 Soddisfatto anche il Governatore del Molise Donato Toma – per una volta d’accordo con i pentastellati – che attribuisce al “peso istituzionale della nostra regione” lo stanziamento di fondi. “La Cabina di regia per le politiche di coesione ha assegnato al Molise 220 milioni di euro per la realizzazione del Contratto istituzionale di sviluppo della regione Molise, attivato su mia espressa richiesta – dichiara Toma in una nota stampa, a margine del Tavolo sul Contratto di sviluppo, che si è riunito questo pomeriggio a Roma a Palazzo Chigi – Il Molise ha la Regione, le due Province e i due capoluoghi all’interno della stessa Cabina. Esprimo soddisfazione. Questi sono i risultati concreti, frutto del nuovo peso istituzionale del Molise in Italia”.

Toni trionfali, mentre da parte di Micaela Fanelli un invito alla prudenza. La consigliera del Pd sottolinea che 220 milioni sono “Pochi, ma meglio di niente”, forse anche in rapporto agli oltre 700 milioni di euro promessi al Molise dal Governo Renzi con uno strumento di rilancio simile, il Patto per il Molise. Ma evidentemente questo non è il momento di fare parallelismi e aprire a polemiche che non servirebbero. Micaela Fanelli chiarisce: “Soprattutto speriamo sia un inizio, che servano ad avviare un progetto con impatto. Ora più che mai, reclamiamo il rispetto di poter decidere noi molisani del nostro futuro, attraverso una discussione franca, aperta e costruttiva in Consiglio Regionale. Soprattutto, non dissolviamo il finanziamento ottenuto in troppi piccoli progetti a zero impatto di crescita. Ma, come previsto per il Cis, decidiamo, insieme, un’unica opera infrastrutturale e strategica, che serva davvero alla nostra Regione. Il Pd indicherà il raddoppio della Bifernina, con la speranza di poter davvero concretizzare una vera occasione di sviluppo, attesa da anni da aziende e cittadini”.