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Continuità o rottura, l’Università pronta a eleggere il rettore. I sindacati chiedono una svolta: “Stabilizzare i precari”

In un clima di fuoco l'ateneo è pronto al voto dell’8 maggio prossimo. La scelta tra i due professori: Luca Brunese (molto vicino a Gianmaria Palmieri) e Raffaele Coppola. La federazione sindacale scrive ai candidati e chiede che l’attenzione sia focalizzata sui lavoratori ancora temporanei e quindi sui rapporti con le organizzazioni di categoria

Mancano pochi giorni e – a parte qualche dettaglio elettorale – è tutto pronto.

L’8 maggio prossimo, l’Università degli studi del Molise sarà chiamata ad eleggere il nuovo rettore, il successore di GiannmariaPalmieri, colui che lo scorso 1 marzo ha gettato la spugna con qualche mese di anticipo rispetto alla scadenza del mandato. “Voglio tornare a fare il professore”, la sua versione ufficiale e ribadita davanti alla platea radunata nell’aula magna in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico.

“Siamo un ateneo tenace, vitale, di grande forza – le parole di Palmieri nel suo ultimo intervento pubblico – nonostante gli svantaggi competitivi di un contesto in cui economie e impresa sono ferme e inoltre afflitto dallo spopolamento. Il Molise è una terra bellissima, di gente aperta e disponibile. Noi abbiamo questo obiettivo: formare i giovani per permettere loro di inserirsi nel mondo del lavoro, che sa qui o altrove, offrendo silenziosamente un contributo importante allo sviluppo del territorio. Il mio servizio da rettore ha rappresentato per me un privilegio e un motivo di grande orgoglio”.

Ci sarebbe però un retroscena sul passo indietro dell’ex rettore: il sospetto di una sfiorata ‘parentopoli’ che coinvolge la moglie di Palmieri, Maria Giovanna Antinolfi, risultata unica vincitrice di un concorso pubblico interno all’Unimol per la copertura di un posto a tempo indeterminato. Selezione resa pubblica con un avviso del 12 febbraio con scadenza il 14 marzo. Ed è in tale arco temporale che Palmieri ha rassegnato le dimissioni.

E’ solo l’ultimo (raccontato in esclusiva da Primonumero) di una serie di episodi che hanno avvelenato il clima interno all’Università.

In corsa due nomi eccellenti, soltanto ad un uno sarà affidato il futuro dell’Ateneo per i prossimi sei anni (2019-2025). Quindi la scelta tra il professore Luca Brunese, ordinario di Diagnostica per immagini e radioterapia e direttore del Dipartimento di Medicina e di Scienze della Salute “Vincenzo Tiberio”, ed il professore Raffaele Coppola, ordinario di Microbiologia agraria e direttore del Dipartimento Agricoltura, Ambiente e Alimenti.

Il primo, dicono i bene informati, rappresenterebbe la continuità con Palmieri. Il secondo – che ci riprova ancora dopo aver perso la sfida con Palmieri sei anni fa – è considerato l’elemento di “rottura”. Coppola non a caso è uno dei sottoscrittori del manifesto promosso da una nutrita schiera di docenti che propone la modifica dello Statuto di ateneo introducendo due principi ‘rivoluzionari’: mandato ridotto dai 6 ai 3 anni per il futuro rettore, impegno pubblico a non candidarsi per l’intera durata della carica in nessuna tornata elettorale, nè amministrativa nè regionale nè politica.

In controtendenza insomma con le scelte di Palmieri che l’anno scorso ha ceduto alle ‘sirene’ della politica e si è candidato alla tornata del 4 marzo con Liberi e Uguali. Una scelta che ha imbarazzato una parte dell’Ateneo: in 37 anni di storia nessuno aveva partecipato in prima persona alle elezioni. Non solo: i maligni raccontano che Palmieri avrebbe voluto competere pure alle Regionali o scendere in campo per tentare la scalata al Municipio di Campobasso.

Intanto in attesa dell’8 maggio  –  quando si apriranno le votazioni a partire dalle 9 per chiudersi poi alle 18 (presso la Sala del Consiglio del II Edificio Polifunzionale in Via Francesco De Sanctis a Campobasso) –  sui tavoli dei candidati arrivano le proposte. Quella di oggi porta la firma di Vittorio Brunale  rappresentante sindacale della Federazione Uil Scuola Rua all’interno dell’Unimol.

“Ci aspettiamo- ha detto Brunale – che il nuovo Rettore lavori affinché vi sia un reale miglioramento del clima di lavoro, ci si impegni per le stabilizzazioni del personale precario, e si destini cospicue risorse sulle progressioni economiche del personale tecnico amministrativo. Infine auspico un continuo miglioramento delle relazioni sindacali.”

Ma sull’argomento è intervenuta anche Marilena Salvia segretaria del gruppo aziendale Uil in Università, che ricorda come il rinnovo della carica di rettore avviene in un momento molto delicato della storia dell’Università del Molise che vede una riduzione dei finanziamenti ministeriali e degli enti locali.

“Ci auguriamo che il prossimo rettore possa costruire un percorso condiviso di analisi e strategie su proposte sostenibili insieme a tutti i soggetti pubblici e privati del territorio – ha detto la Salvia- al fine di garantire una crescita dello stesso attraverso lo sviluppo della professionalità, anche quelle delle nuove generazioni, che l’Università del Molise può ed è certamente in grado di offrire. Ritengo ed auspico che il nuovo rettore metta in campo un’azione positiva ed illuminante su soluzioni e prospettive di alta formazione, garantendo la spendibilità e la valorizzazione delle competenze del personale docente e tecnico amministrativo, il cui livello di preparazione è spesso non conosciuto all’esterno.  Come Federazione Uil Scuola Rua – conclude – auspichiamo che il lavoro del nuovo rettore porti una maggiore gratifica di tutte le componenti interne che concorrono attivamente alla realizzazione della mission della formazione universitaria”.