Concorso Dirigente Finanze, Di Michele: “Verbale falso”. Estate termolese, indagati dal Gup

Il candidato sindaco del Movimento Cinque Stelle accusa: “Il verbale della seduta della commissione che deve valutare i candidati porta una data uguale a quella di una riunione di Giunta. O il segretario ha il dono dell'ubiquità o quel verbale è falso”. Di Michele invita i candidati esclusi dal concorso a fare ricorso al Tar e fa sapere: “Per le spese dell'estate termolese 2015 il Gip ha disposto il rinvio a giudizio per abuso d'ufficio”

Nick Di Michele torna più agguerrito che mai sull’argomento del concorso per Dirigente alle Finanze del Comune di Termoli, cavallo di battaglia della prima consiliatura con presenza pentastellata della storia termolese. E in vista delle elezioni del 26 maggio, il candidato sindaco M5S si ripropone all’attacco. “Il verbale ha una data sbagliata ed è la stessa di un giorno in cui c’era Giunta. O il segretario ha il dono dell’ubiquità oppure è falso il verbale”. Altra bordata sull’estate termolese 2015. “Il mio esposto ha portato all’udienza preliminare fissata dal Gip dopo che il pm aveva chiesto l’archiviazione”.

È un inizio prettamente impostato sulle vicende giudiziarie quindi quello del M5S per questa campagna elettorale. Nick Di Michele si presenta davanti alla stampa nella sede pentastellata di via Adriatica per comunicare novità che arrivano in parte del palazzo di città e in parte dal Tribunale di Larino.

Nick Di Michele m5s

“Sul concorso per Dirigente alle Finanze ci sono risvolti inquietanti – esordisce -. Il 17 aprile scorso è stato pubblicato il verbale della seduta, con data giovedì 15 gennaio. Si dà il caso però che il 15 gennaio era martedì. Quattro persone l’hanno firmato, possibile che nessuno se ne sia accorto?”. Ma Di Michele ha fatto delle altre verifiche. “Ho scoperto che il 15 gennaio, alla stessa ora riportata nel verbale, c’è stata Giunta comunale. Ora o il segretario Vito Tenore è uno e trino, oppure uno dei due verbali è falso. Io propendo perché sia falso quello della commissione. Quel verbale è stato fatto dopo”.

Sul caso Di Michele ha “protocollato una denuncia perché è una cosa gravissima e qualcuno passerà i guai. Invito i candidati esclusi a fare ricorso al Tar perché ci sono tutti gli elementi”. Sulla stessa vicenda il consigliere pentastellato ha fatto sapere che “l’attuale Dirigente Carmela Cravero mi ha denunciato per la prima conferenza stampa sul caso, ma la denuncia è stata archiviata”.

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Seconda questione giudiziaria quella dell’estate termolese 2015 e le spese relative all’organizzazione. “Qualcuno ha speso 20mila euro per birre, panini, voli, viaggi internazionali, alberghi, manifesti mortuari. Dopo il mio esposto in cui chiamavo in causa il Dirigente, il delegato alla Cultura, diversi dipendenti comunali, il presidente della Pro Loco e altre persone per abuso d’ufficio, il pm aveva chiesto l’archiviazione, ma il Gip Federico Scioli si è opposto disponendo il rinvio all’udienza preliminare fissata per il prossimo 14 ottobre ”.

Di Michele non ha risparmiato anche un attacco ai Dirigenti del Comune. “Sono cinque e in questi anni di Amministrazione Sbrocca sono costati ai cittadini termolese 1 milione e 736mila euro, oltre a Petrosino che prende 3mila euro netti al mese”.