Quantcast

Comune, Ambrosio traccia il bilancio. “Dall’inno di Mameli a piazza Mattarella: ecco il mio impegno per la città”

Il capogruppo Udc, che ha deciso di non ricandidarsi alle Amministrative di maggio, fa il punto dei cinque anni della legislatura: "Un mandato all’insegna di impegno e responsabilità per una città migliore".

Dall’inno di Mameli che apre le sedute del Consiglio comunale (per “valorizzare l’assise civica quale luogo di rappresentanza istituzionale dei cittadini”) fino alla proposta di intitolare la piazza che si trova sul retro del Tribunale a Piersanti Mattarella, il presidente della Regione Sicilia ucciso dalla mafia nel 1980 e fratello del capo dello Stato Sergio Mattarella. E ancora: l’intitolazione del parco ‘8 marzo’ e di Largo ‘XXVII gennaio’, il giorno della Memoria e del ricorso della Shoah.

E’ ricco il ‘menu’ delle iniziative targate Michele Ambrosio, attivo capogruppo dell’Udc a palazzo San Giorgio che ha deciso di non ricandidarsi alle Amministrative del 26 maggio. E per il consigliere comunale, sempre piuttosto riservato e restio a concedersi a microfoni e taccuini, è il momento di tracciare il bilancio dei cinque anni di attività ispirati da un principio, o meglio dall’articolo 54 della Costituzione: “I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore”.

Un impegno dunque improntato “sulla necessità di trasparenza amministrativa e di partecipazione democratica, sulla salvaguardia del preminente interesse pubblico nei settori vitali del governo e della programmazione, sul primario obiettivo dell’affermazione del valore morale della politica intesa come servizio alla collettività”, sottolinea Ambrosio.

Parole che hanno trovato concreta attuazione in una serie di delibere e iniziative legislative, proposte e principi fissati anche nello Statuto cittadino, la “magna carta” comunale. Provvedimenti volte all'”esclusivo interesse collettivo, privilegiando un’azione tesa a restituire ai cittadini il ruolo di protagonisti della vita politica e amministrativa ed alla città il primato di capoluogo di regione”.

In quest’ottica vanno interpretate lette le deliberazioni che incidono sulla toponomastica (la carta d’identità cittadina) come la recente intitolazione all’onorevole Piersanti Mattarella “rappresentante delle Istituzioni vittima delle mafie”; l’intitolazione del parco “8 marzo” quale sintesi delle conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne; l’intitolazione di piazza “1 maggio” simbolo del lavoro e dei lavoratori e di largo “XXVII gennaio” giorno della memoria, a ricordo della Shoah e della persecuzione razziale.

Inoltre, nel lungo excursus, non si può dimenticare “l’adozione del ‘regolamento per la partecipazione popolare’ che consentirà il coinvolgimento diretto al corso amministrativo, tramite la presentazione di istanze, proposte e petizioni, oltre che con il referendum cittadino; e di trasparenza amministrativa attraverso il “bilancio sociale”  inteso come strumento per la conoscenza e comprensione dell’attività politico amministrativa comunale e la rendicontazione sull’utilizzo delle risorse pubbliche”.

Inoltre, se Campobasso è una città aperta ed inclusiva anche per le migliaia di cittadini stranieri (comunitari e non) residenti in città in rappresentanza di oltre settanta nazioni di provenienza è grazie ad una sua iniziativa: l’istituzione della “consulta dei migranti” e del “consigliere straniero aggiunto” che si andranno ad eleggere unitamente al nuovo Consiglio comunale.

Non solo. Ambrosio ha proposto l’istituzione della cittadinanza “onoraria” e “benemerita” a quanti si siano distinti con il loro agire concorrendo al bene comune e promuovendo l’immagine ed il prestigio della città di Campobasso. Altro importante provvedimento il ‘codice etico’ degli eletti approvato dal Consiglio comunale per “riavvicinare le istituzioni ai cittadini rafforzando il rapporto di fiducia con la classe politica”.

Il capogruppo dell’Udc inoltre ha portato la lotta alle dipendenze patologiche nell’agenda del Consiglio comunale: nel 2016 l’assemblea di palazzo San Giorgio ha approvato la sua mozione che prevede, su base volontaria, i due test da dipendenza da alcol e droga per consiglieri, assessori e sindaco del comune di Campobasso. Il contrasto ai fenomeni di abuso è stato sancito anche nello statuto comunale.

Tra le altre iniziative che hanno avuto il via libera, la proposta progettuale (già inserita nel piano triennale delle opere pubbliche) di una grande isola pedonale che unisca l’attuale piazza V. Emanuele con villa Musenga, chiudendo di fatto al traffico le due intersezioni che tagliano sul distretto militare e sul palazzo san Giorgio.

L’istituzione del Corpo dei “nonni vigili” è un’altra delle iniziative targate Ambrosio che ha voluto ribadire “il ruolo svolto dalle persone anziane in generale, promuovendone l’impegno civico e valorizzandone le competenze e le esperienze, realizzando un sistema integrato di sicurezza (non solo in corrispondenza dei plessi scolastici ma anche in tutte quelle aree come parchi, giardini, zone pedonali, frequentate dai ragazzi.) oltre che di monitoraggio del decoro e del patrimonio urbano segnalando all’amministrazione disservizi ed interventi”.

E poi il riconoscimento al Corpo di polizia municipale, alla sua quotidiana attività di presidio della sicurezza cittadina e del rispetto delle norme, con l’istituzione e la celebrazione dell’anniversario della sua secolare fondazione (23 febbraio 1871).

Infine, l’approvazione del regolamento per la “valorizzazione dell’arte e degli artisti di strada” in tutte le sue forme (musicale, teatrale, figurativo, espressivo) quale momento di aggregazione sociale della collettività e di sviluppo del turismo culturale. “Un mandato all’insegna di impegno e responsabilità per una città migliore”, la chiosa finale del capogruppo Udc.