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Carla Fasolino, candidata nel capoluogo coi Popolari per l’Italia: “Sono per la politica del fare”

Imprenditrice, 48 anni a giugno e campobassana doc, è candidata nella lista dei “Popolari per l’Italia” per il rinnovo del Consiglio di Palazzo San Giorgio.

Carla Fasolino, consigliera uscente, va dritta al sodo e ammette: “Ho un compito da terminare per il bene della mia città e dei miei concittadini” e per questo “ho deciso di mettermi nuovamente in gioco”.

“Ho scelto con orgoglio e senso di responsabilità questa sfida elettorale perché poter contribuire a rendere migliore la città nella quale sono nata, cresciuta e dove tuttora vivo con la mia famiglia, è un sogno che voglio concretizzare”.

Per lei che è stata anche commerciante per quasi 25 anni, questa non è la sua prima esperienza politica.

Ha già corso alle scorse amministrative con la lista “Polo civico”, prima dei non eletti è entrata al posto di Michele Scasserra, dimissionario. All’opposizione dell’amministrazione Battista non si è mai trincerata dietro “improduttivi campanilismi politici” perché “io sono per la politica del fare. Le chiacchiere fini a se stesse non appartengono alla mia cultura né alla mia persona”.

“Quindi ho scelto di operare e cooperare anche se tra le fila della minoranza perché per me conta solo Campobasso”.

E “proprio per questo – ha detto – considero la mia decisione di scendere nuovamente in campo seria e affidabile. La sento come una scelta coerente col mio percorso personale e politico ma anche professionale”.

Vicina e sensibile alle tematiche che riguardano il commercio, durante il suo ruolo di consigliera al Comune ha lavorato alla programmazione e alla realizzazione di progetti ed eventi che “proprio al commercio hanno restituito ossigeno e vitalità”.

“Sin da subito ho lavorato in sinergia con l’assessore Salvatore Colagiovanni con il quale ci siamo trovati d’accorso su diversi aspetti e manifestazioni che hanno dato decoro al capoluogo”.

“Commercio e imprenditoria sono i due aspetti da sviluppare con circospezione se vogliamo una Campobasso proiettata verso il decollo per lo sviluppo. E quindi gli step: prima di tutto impegno, abilità nel pianificare, capacità di intercettare le chance europee che favoriscono le start-up, audacia nel ripensare anche ad una mobilità che favorisca il mercato e non lo mortifichi, forza nell’individuare gli strumenti utili a sostenere l’esercente finito in difficoltà senza assecondare il rischio della chiusura ma sorreggendo la ripresa…”.

Per Carla Fasolino, Campobasso ha bisogno di una scossa vitale che restituisca fiducia ai giovani “che sono il futuro” e speranza ai più attempati che “rappresentano la nostra storia”.

“Sono serena e appagata, pronta a dedicarmi a questa sfida. Ovvio che sono consapevole che questa non sarà facile ma sono altrettanto cosciente del fatto di poter offrire la mia storia, la mia profonda conoscenza del territorio e delle problematiche che mi accomunano a tanti miei concittadini,  al progresso della Campobasso che vorrei, anzi: che tutti vorremmo”.

Vale a dire “urbanisticamente proporzionata e ordinata, ecologica e sostenibile, culturalmente attrattiva, accattivante nello sport, benestante per tutti e solidale”.

Ed è questo il traguardo che immagina raggiungibile da qui ai prossimi cinque anni perché – e lo ripete più volte – “io amo lavorare e farlo per la mia gente mi entusiasma e galvanizza”.

Quindi spera che gli elettori intanto “vadano a votare” e che quando lo faranno sceglieranno di darle fiducia. “Mi sono sempre battuta per la mia città, ho voglia di continuare a farlo e a farlo bene”.