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Rivoluzione in spiaggia, stop a bicchieri, piatti e posate di plastica: scatta il divieto voluto dai balneatori foto

Unica eccezione le bottiglie d’acqua, ma solo fino al settembre 2019 per esaurire le scorte. Il sindacato Sib: “Siamo stati noi balneatori a volerlo e la Regione ci è venuta incontro”. Anche il vetro non potrà essere 'utilizzato' sotto l'ombrellone. La norma è inclusa nel Piano di sicurezza spiagge 2019 appena varato, ma ci sono dubbi sull'applicazione

Il Molise sarà la seconda regione d’Italia a vietare la vendita di piatti, bicchieri e altri articoli di plastica in spiaggia. La norma è stata infatti inclusa nel Piano di sicurezza spiagge che la Regione ha appena varato, venendo incontro a una precisa richiesta del sindacato dei balneatori.

Unica eccezione sarà la vendita di bottiglie di plastica, ancora possibile sino al 30 settembre prossimo, così da far esaurire le scorte esistenti. Tuttavia la norma potrebbe essere di difficile applicazione, considerando che cozza con la direttiva europea che ha imposto tempi ben diversi, a cominciare dal divieto che scatterà per il 2021 e non riguarda i bicchieri di plastica.

In sostanza sarà vietato, a tutti i concessionari che gestiscono tratti di spiaggia a Termoli, Campomarino, Petacciato e Montenero di Bisaccia, la vendita di qualsiasi articolo di plastica usato per alimenti e bevande destinati al consumo immediato sul posto o anche da asporto. Quindi niente contenitori, piatti, bicchieri, posate, cannucce, mescolatori per bevande, che non siano compostabili.

Insomma dovrà essere tutto biodegradabile o si andrà incontro a delle sanzioni, anche se su quest’aspetto il Piano della Regione non è preciso e ci si dovrà attenere all’ordinanza balneare della Capitaneria di porto, il corpo deputato ai controlli. Su questo aspetto non c’è ancora chiarezza, né sono previste specifiche sanzioni, almeno al momento.

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Come detto, al fine di esaurire le scorte esistenti, i titolari di lidi balneari, di chioschi e tutti gli altri concessionari di tratti di spiaggia in Molise potranno continuare a vendere bottiglie di plastica come fanno oggi ma solo fino al 30 settembre 2019.

Il divieto non vale invece per i privati cittadini. Vuol dire che i bagnanti che intendono consumare alimenti o bevande in spiagge utilizzando posate, piatti, bicchieri o contenitori di plastica monouso non compostabili potranno continuare a farlo.

Ma anche per questi comportamenti i giorni sono contati, dato che dal 2021 entrerà in vigore la direttiva europea che intende far diventare le spiagge di tutta l’Ue ‘libere’ dalla plastica, diventata un vero e proprio spauracchio negli ultimi tempi, sia per l’inquinamento dei mari, che delle spiagge stesse dove i rifiuti sono sempre tanti ed è noto come la plastica abbia un tempo di decomposizione lunghissimo e quindi sia altamente inquinante.

In sostanza quindi la Regione Molise ha scelto di anticipare i tempi, sollecitata dai balneatori, rispetto all’imposizione di Bruxelles. Prima della nostra, un’altra Regione aveva già preso la stessa decisione, vale a dire la Puglia, mentre in Romagna specifiche ordinanze sono state emanate da singoli Comuni.

Tuttavia i produttori di contenitori di plastica per cibo e bevande hanno già fatto sapere che intendono ricorrere ai vari Tribunali amministrativi regionali perché la direttiva europea dice altro e in questo caso ha valenza maggiore di un’ordinanza comunale o di un piano regionale.

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Fra le altre cose infine, il Piano di sicurezza Spiagge della Regione Molise prevede che “nelle aree in concessione nelle quali sono presenti locali adibiti a bar/ristorante, per garantire migliori livelli di pulizia, igiene e sicurezza, sarà obbligatorio consumare le bevande vendute o somministrate in contenitori di vetro all’interno dei locali o nelle vicinanze”. Per dirla in parole povere, anche la classica bottiglia di birra dovrà essere consumata al bar e non sotto l’ombrellone come molti amano fare. In alternativa andrà versata in un contenitore, che chiaramente non potrà essere di plastica.

Norme molto restrittive rispetto alle abitudini dei bagnanti sulle spiagge molisane e per questo si attende di capire quanto saranno rigidi i controlli. Intanto dai balneatori arriva un giudizio più che positivo.

“Anche il Molise ha una legge che vieta la plastica sulle spiagge. Noi balneari abbiamo chiesto alla Regione se potevamo anticipare la direttiva europea a vantaggio del nostro ecosistema e così è stato. Vogliamo dare un messaggio come categoria, noi siamo i primi a scendere in campo per tutelare il nostro mare. Dopo la Puglia siamo la seconda Regione in Italia a dotarsi di un provvedimento del genere” ha commentato Domenico Venditti, massimo esponente del Sib in regione. “Avevamo chiesto un impegno di questo tipo e siamo contenti che la Regione l’abbia recepito subito”.