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Entra nella cabina e scopre che la scheda delle Europee è già segnata con simbolo e nome candidato. Indaga la Digos foto

Una elettrice al voto in via Sturzo, alla sezione n. 9 di Termoli, ha scoperto che la scheda arancione delle Europee era stata già segnata con croce sul simbolo della Lega Salvini e nome di un candidato. Il presidente di seggio ha verbalizzato l'accaduto ma ha fatto andare avanti le operazioni di voto. Successivamente avvertita la Digos, che ha avviato una indagine. "Episodio gravissimo, bisogna capire se broglio o distrazione". Questa volta il tagliando antifrode non è presente sulle schede.

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Verifiche in corso con l’intervento della Digos a Termoli, dove si è verificato un episodio gravissimo durante le operazioni di voto mattutine. Nel seggio elettorale allestito in via Luigi Sturzo, scuola media Brigida, alla sezione numero 9, una elettrice ha infatti preso la scheda di colore arancione per il Parlamento Europeo scoprendo, allibita, che era già segnata.

La donna, che Primonumero ha interpellato direttamente, se n’è accorta soltanto una volta entrata nella cabina elettorale che le era stata indicata. La scheda arancione lei era stata infatti data insieme con quella azzurra – i due fogli elettorali erano sovrapposti.  Ma quando è entrata nella cabina ha scoperto che la scheda delle Europee era già segnata. Il simbolo Lega Salvini era stato contrassegnato con una croce e accanto era stato già scritto in stampatello il nome di un candidato dello stesso partito. L’episodio è accaduto attorno alle 12 e 35. La donna, che aveva preso entrambe le schede, quella azzurra per le Comunali e quella arancione per le Europee, è immediatamente uscita dalla cabina dove stava votando facendo presente al presidente di seggio la situazione.

Subito le è stata fornita una nuova scheda arancione con l’invito a procedere al voto, mentre la scheda segnata è stata messa da parte e l’accaduto verbalizzato. Il presidente di seggio non ha ritenuto di informare immediatamente le forze dell’ordine, perché, come ha successivamente spiegato, non intendeva interrompere le operazioni di voto. Una opzione che rientra nella sua facoltà.

Le votazioni sono andate avanti regolarmente. Successivamente è stata informata la Digos che sta procedendo a degli accertamenti mirati, con l’obiettivo di chiarire se si tratti di un broglio in piena regola oppure se quanto accaduto sia addebitabile a una distrazione che ha mescolato le schede già compilate con quelle intonse. In ogni caso un episodio senza precedenti, che dovrà essere chiarito al più presto.

In questa tornata elettorale il tagliando antifrode, presente nelle schede  delle elezioni politiche del 2018, non è presente. Nelle indicazioni fornite dal Viminale e dal Parlamento europeo sulle modalità di voto non si è fatto riferimento al tagliando introdotto come argine contro il voto di scambio con la legge elettorale utilizzata per le Politiche.

 

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