Amministrative, Paradisi non si ricandida: “La mia dignità vale più della poltrona”

La campagna elettorale è partita, i nomi dei candidati sono già resi noti e, tra le varie compagini politiche di nuova formazione, si nota l’assenza di alcuni attuali consiglieri che, dopo svariati anni, hanno scelto di non ripresentarsi. Tra questi c’è Daniele Paradisi di Libera Termoli che negli ultimi 5 anni è stato tra le file dell’opposizione e che ha deciso di affidare alla stampa le motivazioni per “evitare di essere anticipato da ricostruzioni poco o per nulla rispondenti al vero”.

“In continuità con le ultime due tornate elettorali, nella convinzione che i partiti e gli schieramenti tradizionali non fossero più in grado di percepire i bisogni del territorio e di quanti lo vivono – ha scritto Paradisi – Negli ultimi due mesi ho aderito al tentativo di costituire un complesso di liste civiche che, con un proprio candidato sindaco, scelto sul territorio e non frutto di logiche spartitorie, potesse concorrere alle prossime competizioni elettorali, proponendosi in alternativa ai blocchi tradizionali, e nel segno del rinnovamento della classe politica”.

L’obiettivo di correre con una lista civica in appoggio ad un candidato sindaco non imposto, con “obiettivi prefissati attraverso un percorso ispirato al puro civismo, dove potessero convivere provenienze politico-culturali diverse e talvolta agli antipodi, ma tutte orientate al bene comune”, tuttavia, è risultato “da subito non privo di difficoltà, è stato brutalmente interrotto dai protagonismi di taluni e dall’ambiguità di altri”.

Accantonata quindi l’idea di offrire alla città un nuovo candidato sindaco e 24 nuovi consiglieri, Paradisi avrebbe potuto aderire alle “numerose offerte di candidatura pervenutemi dalla quasi totalità dei soggetti in campo”, come specifica lui stesso.

Eppure non lo ha fatto perché, scrive ancora, “avrebbe significato omologarmi a loro, tradendo la mia storia decennale di componente dell’Assise Civica di cui mi onoro aver fatto parte. Da esponente dell’opposizione al centrodestra prima ed al centrosinistra poi, assimiliate dal malgoverno e dal trasformismo interessato a cui sono perennemente orientate, mi era politicamente impossibile accettare qualsivoglia forma di coinvolgimento con entrambe: la mia dignità e la mia coerenza valgono più di qualsiasi poltrona”.

Il suo è stato un percorso lungo e Paradisi vuole “esprimere la mia riconoscenza a tutti coloro che in quasi dieci anni di impegno politico, mi hanno espresso consensi ed apprezzamento e che oggi si dicono spiazzati dalla mia decisione. Mai avrei pensato di riscontrare tante attestazioni di affetto. Un ringraziamento sentito anche a Paolo Marinucci, il cui cammino insieme sta lì a dimostrare che, al netto delle rispettive convinzioni politiche, nel caso di specie diametralmente opposte, a livello locale si possono condividere e perseguire obiettivi comuni, se guidati dal buon senso e dall’amore per la propria città”.