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Università in fibrillazione per il nuovo rettore tra polemiche e sospetti di parentopoli

E' tutto pronto per l'elezione del sostituto di Gianmaria Palmieri alla guida dell'Unimol ma le polemiche fanno da sfondo al voto del prossimo 8 maggio. L'ex rettore non parteciperà alla sfida, com'è noto. E voci attribuiscono il suo passo indietro alla stabilizzazione della moglie.

Qualche voce interna all’università molisana è già pronta a definirlo un caso di sfiorata parentopoli. Tutto è legato al passo indietro dell’ex rettore Gianmaria Palmieri e all’assunzione a tempo indeterminato della moglie avvenuta a marzo, un paio di settimane dopo le sue dimissioni, ufficializzate a sorpresa lo scorso 22 febbraio. Era il giorno della cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico. Palmieri col suo annuncio stupì tutti: lasciava otto mesi prima la scadenza naturale del suo incarico.

“Ho inviato già la mia richiesta al ministro dell’Istruzione Marco Bussetti a partire dal 1 marzo”, disse davanti ad un’Aula magna stracolma di autorità. Dietro la volontà di lasciare la guida dell’Unimol e di tornare a fare il professore ci sarebbe anche una motivazione di opportunità.

Cassese e Palmieri

Lo scorso febbraio la moglie di Palmieri, Maria Giovanna Antinolfi, ha partecipato ad una selezione interna all’Università, un concorso pubblico per la copertura di un posto a tempo indeterminato (categoria D, posizione economica D1, Area tecnica).

Per partecipare al concorso bisognava possedere determinati requisiti: “Il posto – si legge nella determina – è riservato al personale non dirigenziale titolare di un contratto di lavoro flessibile presso l’Università degli Studi del Molise e che abbia maturato alla data del 31 dicembre 2017 almeno tre anni di contratto, anche non continuativi negli ultimi otto anni presso l’Università degli Studi del Molise”.

Ci sono dubbi pure sulla tempistica dell’avviso, pubblicato il 12 febbraio con scadenza il 14 marzo. Nel frattempo il 1 marzo Palmieri ha lasciato l’incarico al vertice dell’Ateneo. Probabilmente anche le qualità professionali della Antinolfi avranno fatto il resto: infatti è stata l’unica ammessa alla prova orale, come è possibile leggere da un documento dello scorso 19 marzo (di cui Primonumero è in possesso) e firmato dal responsabile del procedimento Francesco Sanginario, ex consigliere comunale Pd al Comune di Campobasso e ora candidato col centrodestra.

Un intreccio di date casuale? Le domande sono tante, così come i sospetti che gravitano attorno alla storia. Di sicuro, la stabilizzazione della moglie di Gianmaria Palmieri infuocherà ancora di più il clima all’interno dell’Ateneo molisano che il prossimo 8 maggio sceglierà il nuovo rettore. La sfida ha messo in fibrillazione gli ambienti universitari, aumentando il fermento degli ultimi tempi probabilmente iniziato quando l’anno scorso il rettore Palmieri decise di candidarsi alle Politiche del 4 marzo 2018 nella lista di Liberi e Uguali.

Una scelta stigmatizzata da una parte dei docenti che alcuni mesi dopo le elezioni (era lo scorso gennaio) hanno lanciato un manifesto per proporre la riforma dello Statuto dell’Ateneo: mandato ridotto dai 6 ai 3 anni per il futuro rettore, l’impegno pubblico a non candidarsi per l’intera durata della carica in nessuna tornata elettorale, nè amministrativa nè regionale nè politica. Quel manifesto è stato sottoscritto anche dal professore Raffaele Coppola, ordinario di Microbiologia agraria e Direttore del Dipartimento Agricoltura, Ambiente e AlimentiCoppola sfiderà il professore Luca Brunese, ordinario di Diagnostica per immagini e radioterapia e Direttore del Dipartimento di Medicina e di Scienze della Salute “Vincenzo Tiberio”. Si vota il prossimo 8 maggio.