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‘Un fiore al partigiano’, il 25 aprile di Campobasso dedicato ai molisani “caduti per la libertà”

La manifestazione si aprirà alle 11.30, partendo da via Martiri Molisani della Resistenza proseguendo per la via dedicata a Romagnoli

Torna anche quest’anno, in occasione del 25 aprile, nell’ambito delle varie iniziative,  la manifestazione “Un fiore al partigiano” in ricordo dei campobassani e molisani combattenti e dei caduti per la libertà.

Nei luoghi convenuti, presso le strade o le targhe ricordo a loro dedicate , i partecipanti deporranno fiori e sosteranno ricordando i molisani e concittadini che hanno sacrificato le vita per la libertà.

“Questi semplici e sempre intensi incontri sono stati pensati e tenacemente voluti  dal nostro concittadino Nino Amoroso”, spiega Filippo Poleggi. “Raccogliendone  l’eredità morale, che espressamente ci ha affidata, dopo la sua scomparsa abbiamo intitolati questi appuntamenti a lui e a Paolo Morettini, altro animatore della celebrazione del 25 aprile, resistenti negli anni in cui il nostro “pellegrinaggio civile “ era l’unica manifestazione per la liberazione che si svolgeva a Campobasso.

Ci ritroviamo così ogni anno, in semplicità e senza retorica perché anche questa tradizione merita di non morire”.

Quest’anno la manifestazione si aprirà alle 11.30, a conclusione di quella promossa dall’Anpi del Molise partendo da via Martiri Molisani della Resistenza (traversa e parallela di via Montegrappa ) proseguendo per via dedicata a Romagnoli (traversa di via Crispi), medaglia d’oro della Resistenza. Successivamente sarà raggiunto piazzale Palatucci dove “il monumento ricorda questa eccezionale persona, anche per rendere omaggio a tanti che “resistettero” non con le armi ma facendo scelte difficili e opere preziose per salvare gli altri. Ci recheremo poi  – continua Poleggi – presso la casa natale di Giuseppe Barbato  in via Sant’Antonio Abate, al corso Vittorio Emanuele  presso la targa ricordo di Cipriano Facchinetti, terminando la camminata alla stazione ferroviaria dove è apposta la targa che ricorda i ferrovieri caduti nella guerra di liberazione”.