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Turismo, Molise maglia nera d’Europa. Da noi il calo maggiore di pernottamenti

Impietose le cifre fornite dall’Eurostat: con appena 42.197 in un anno (dati 2017), il Molise è la 232esima regione del Vecchio Continente per notti trascorse in strutture ricettive. Peggio di noi solo Melilla, città autonoma spagnola in Marocco. E se si va a prendere il dato della contrazione di pernottamenti, il Molise fa peggio di tutti fra il 2006 e il 2016 (-5,2 per cento)

La buona notizia è che probabilmente peggio di così non si può fare e in futuro i dati possono migliorare. Ma è più una speranza che una certezza, a guardare i risultati scadenti in termini di attrazione turistica molisana. Sono i dati pubblicati nei giorni scorsi dall’Eurostat, l’istituto di rilevazione statistica della Ue. Due le informazioni che fanno cadere le braccia: nel 2017 il Molise è stata la penultima regione del Vecchio Continente per notti trascorse in strutture ricettive del luogo ed è maglia nera d’Europa per il calo di pernottamenti registrati fra il 2006 e il 2016.

Poco importa se fra le cifre fornite da Eurostat ci sia anche quello sulla longevità che vede il Molise 13esimo in Italia e 33esimo in Europa con 83,4 anni di media. No, perché a guardare i dati sul turismo viene da pensare a quali e quanti giovani restano nella nostra regione per far emergere finalmente il turismo. Qualche mese fa, nella giornata dedicata agli Stati generali del Turismo, voluti per dare avvio a un Piano strategico di lancio, più che di rilancio del settore in Molise, l’assessore Vincenzo Cotugno rivelò che oggi soltanto il 4-5 per cento del Pil regionale risponde alla voce turismo e che l’obiettivo a lungo termine è portarlo intorno al 30.

Obiettivo condivisibile ma estremamente ambizioso, a guardare la base di partenza certificata da Eurostat. La nostra regione è 232esima su 233 per numero di notti passate in strutture turistiche, con appena 42.197 in un anno nel 2017. A fare peggio di noi c’è solo la città autonoma spagnola di Melilla, sulla costa del Marocco, dove i turisti nel 2017 hanno soggiornato per un totale di 30.352 notti.

Chiaramente il Molise è ultimo in Italia, con la Basilicata appena davanti. Nel Belpaese in testa c’è il Veneto con 47 milioni di notti, mentre nel Vecchio Continente comandano le isole Canarie (Spagna) con oltre 93 milioni di notti passate dai turisti sul territorio.
Andando a spulciare qualche altro dato, ecco che in tema di turismo il Molise fino a tre anni fa ha fatto addirittura registrare trend negativi, alla faccia del dato nazionale per il quale il settore è uno dei pochi in crescita, calcolato attorno al 3-4 per cento. Ci sono infatti diverse regioni europee, soprattutto in Germania e in parte in Danimarca, che fra il 2006 e il 2016 hanno registrato un calo dei pernottamenti turistici. In Italia questo dato è negativo soltanto per due regioni: l’Abruzzo e il Molise.

Viene il dubbio che a condizionare parzialmente queste cifre possano esserci stati accadimenti tragici come i terremoti (quello del Molise è del 2002 ma l’intero territorio ne ha risentito per molto tempo, mentre quello de L’Aquila è del 2009). Sta di fatto che la nostra è la regione in cui la contrazione è stata percentualmente maggiore, pari al 5,2 per cento.

Non si può tuttavia negare uno dei fattori che potrebbero aver contribuito a questi pessimi risultati e cioè la scarsa ricettività, intesa proprio come numero di posti letto. Una carenza che si aggiunge chiaramente a tante altre pecche, dalla poco visibilità, all’incapacità di attrarre visitatori, alla poca competenza di molti operatori del settore.