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Tenta di violentare tre donne, due sono minorenni. In carcere 32enne nigeriano fotogallery

La Polizia ha eseguito una ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un extracomunitario ex ospite di centri di accoglienza del Basso Molise, irregolare sul suolo italiano e rimasto senza fissa dimora dopo la chiusura dei Cas della zona. L'uomo è accusato di violenza sessuale, in due casi nei confronti di giovani non ancora maggiorenni. Gli episodi ripetuti sono avvenuti nel sottopasso della Stazione ferroviaria e dalle parti dello stadio e del cimitero di Termoli.

Nel primo caso ci ha provato nel sottopasso della Stazione ferroviaria di Termoli. Un approccio sfociato subito in una aggressione. Le ha messo le mani addosso, ma lei è riuscita a dimenarsi e a scappare. Il giorno dopo l’ha seguita, provando ancora una volta l’approccio sessuale. Nel terzo caso lei ha agito d’anticipo, chiamando la polizia. Alla vista della volante lui è scappato, perdendo però il giubbotto e il cellulare. Elementi decisivi per identificare F.O., nigeriano 32enne, arrestato con l’accusa di violenza sessuale e sul quale pendono altre due denunce. Tre donne l’accusano e due di loro non hanno ancora 18 anni.

Polizia arresta nigeriano violenza sessuale

La Polizia l’ha infatti fermato e trasferito nel penitenziario di Larino stamane 9 aprile in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Larino, Rosaria Vecchi, su richiesta del Pm Marianna Meo. Le indagini sono scattate dalle denunce delle vittime. La prima in particolare, 17 anni appena, ha riferito di tre diversi episodi. Il primo avvenuto il 3 marzo scorso, nel sottopasso della Stazione di piazza Garibaldi. Gli altri episodi denunciati sono avvenuti altrove: in centro, nella zona del cimitero o dello stadio di Termoli.

Il protagonista era sempre lui: un nigeriano senza fissa dimora e irregolare sul suolo italiano. Secondo quanto riferito dal commissario capo di Termoli, il dottor Vincenzo Sullo, F.O. “era stato ospite di vari centri di accoglienza del Basso Molise, l’ultimo dei quali è stato ‘Il Colle’ di Petacciato. Nel dicembre scorso era stato arrestato dai carabinieri per violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Gli era stata inoltre revocata l’accoglienza e dall’aprile 2018 risultava irregolare”.

Polizia arresta nigeriano violenza sessuale

Come molti extracomunitari cui non era stato confermato lo status di rifugiato, il 32enne si è trovato quindi senza un posto dove vivere dopo la chiusura dei Cas, senza che fosse dato seguito al provvedimento di espulsione dall’Italia. “Era un itinerante, girava anche nelle province limitrofe – ha aggiunto Sullo -, oltre a frequentare la Caritas e la Misericordia a Termoli”.

Nel suo passato “episodi all’interno dei centri di accoglienza che hanno portato alla revoca del provvedimento di accoglienza” secondo quanto riferito dal capo della Polizia di Termoli. Ma le indagini della Polizia si sono concentrate sulle tre denunce. Le altre due donne, una di 17 anni e l’altra di 32 anni, hanno infatti riferito episodi molto simili. “Il modus operandi era lo stesso” ha detto Sullo.

Polizia arresta nigeriano violenza sessuale

Ma decisivo è stato il ritrovamento del cellulare. Grazie a quello si è arrivati all’identificazione del soggetto in questione col supporto della Polizia scientifica. Inoltre nei vari episodi “le ragazze hanno attirato l’attenzione dei passanti riuscendo a divincolarsi. Abbiamo quindi ascoltato dei testimoni”.

A suffragare i risultati delle indagini anche la testimonianza di una operatrice di un ex centro di accoglienza che ha aiutato gli inquirenti nell’identificare il nigeriano, poi riconosciuto anche da una delle vittime per quello che viene definito “un quadro di colpevolezza chiaro”. Non è escluso che dopo l’ordinanza di stamane possano emergere altri episodi simili “considerando il profilo psicologico dell’uomo arrestato”.