Tempi moderni riempie il cinema con ‘Roma’: il capolavoro di Cuarón strega gli spettatori

Il capolavoro di Alfonso Cuarón ‘Roma’ è riuscito, se non del tutto quasi, a riempire la sala del cinema Oddo di Termoli, come raramente accade quando non si tratti di film ultra commerciali o pellicole adatte ad un pubblico di bambini.

E sarebbe stata un’onta per la città non recarsi al cinema per vedere il film dell’anno, per molti un vero e proprio capolavoro, quello del regista messicano – il primo del suo Paese ad aggiudicarsi l’Oscar come miglior regista – noto ai più probabilmente per aver diretto, nel 2013, ‘Gravity’.

Il plauso va agli organizzatori della rassegna cinematografica Tempi Moderni che sono riusciti a portare sull’unico grande schermo cittadino un film che pochi cinema in Italia hanno ospitato, circa 60 sparute sale in tutto il Belpaese.

La presentazione del film, affidata come di consueto ad Antonio Cappella, è stata di quelle in grande stile. Era forte infatti, da parte degli organizzatori e del pubblico, l’attesa nei confronti di questo film. In sala si sono visti spettatori ‘nuovi’ rispetto agli affezionati di Tempi Moderni che, dal 2016, seguono con passione quello che è un progetto culturale che dà lustro alla città. Una rassegna ancora troppo poco seguita nonostante la scelta, delle ultime edizioni, di orientarsi maggiormente verso successi cinematografici recenti e di cui molto si è parlato. Film che avrebbero dovuto far registrare al piccolo cinema cittadino il tutto esaurito. Un paio di esempi della passata edizione vale la pena farli: Sulla mia pelle di Alessio Cremonini sulla vicenda Cucchi o Dogman di Matteo Garrone, pellicole che, nella recente edizione dei David di Donatello, hanno sbancato aggiudicandosi i premi più significativi.

Roma, film intimo e commovente che racconta la vita di una famiglia messicana dal punto di vista della tata Cleo che a tratti si intreccia con la vicende politiche del Paese dei primi anni ’70, ha fatto man bassa di premi tra cui ben 3 Oscar (Miglior film straniero, Miglior fotografia e Miglior regista), il Leone d’oro a Venezia, 2 Golden Globe, il David di Donatello come Miglior film straniero e innumerevoli altri.

Ieri, giovedì 4 aprile, il territorio ha risposto ‘presente’ all’appuntamento con il grande cinema. Ci auguriamo che ciò accade sempre più non solo per ripagare gli sforzi che le associazioni e il cinema compiono per portare avanti questo meritorio progetto, ma anche perché il cinema è uno straordinario modo per alimentare il senso critico, contribuendo alla crescita culturale dei cittadini. Un modo bellissimo per guardare il mondo, passato e presente, con delle prospettive di sguardo inedite.