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18 migranti curdi abbandonati sull’isolotto di Capraia, ci sono anche donne e bimbi, 2 neonati e un disabile. Scattano le indagini foto

Abbandonati tra i cespugli e le rocce da un natante dileguatosi nel nulla. Infreddoliti e affamati, sono stati tratti in salvo da Capitaneria di Porto, carabinieri, gommoni e un elicottero. Una donna che parla inglese ha riferito di essere stati lasciati sulla più piccola delle isole pugliesi da una imbarcazione a vela partita dalla Turchia. Il sindaco e i volontari hanno messo in moto la macchina dei soccorsi. I migranti, fra cui due neonati e un paraplegico, sono stati rifocillati e sistemati in una struttura pubblica, Indagini sulla vicenda. L'ultimo sbarco alle Tremiti risale a 12 anni fa.

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Una telefonata alla sala operativa della Capitaneria di Porto di Termoli ha segnalato, nel primo pomeriggio di oggi, la loro presenza tra le rocce dell’isolotto di Capraia, la più piccola delle isole Diomedee, completamente disabitata. Sono stati lasciati lì, forse già ieri, da un natante di cui non c’è traccia: probabilmente l’imbarcazione è fuggita, si è allontanata. Era una barca a vela partita dalla Turchia, hanno riferito loro, profughi di etnia curda e irachena in attesa di venire identificati.

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Sono 18 i migranti portati in salvo sulle Isole Tremiti, che attorno alle ore 19 sono stati trasferiti sull’isola di San Domino, dove ad attenderli c’era, oltre ai volontari, il sindaco Antonio Fentini che ha immediatamente attivato la macchina dei soccorsi. Tra loro anche 8 bambini e 6 donne. 

Ad accorgersi della loro presenza, dopo la segnalazione, la Guardia Costiera di Termoli operativa sulle isole pugliesi e i carabinieri.  Il più in fretta possibile è scattato il protocollo dei soccorsi, con il 118 che è partito in gommone alla volta di Capraia, sotto il coordinamento della Prefettura di Foggia.

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I profughi sono quattro uomini, cinque donne e nove bambini, tra i quali due di pochi mesi. Un bambino è paraplegico ma le sue condizioni sono buone. Un uomo invece, dalla apparente età di 40 anni, è affetto da una brutta tosse. Dopo la prima vista gli sono stati stati somministrati alcuni farmaci e gli è stata fatta indossare una mascherina. In generale sia gli adulti che i bambini non sembrano versare in cattive condizioni, anche se erano infreddoliti e affamati dopo aver trascorso in mare tanti giorni e verosimilmente abbandonati ieri, lunedì in Albis.

La postazione del 118 operativa a San Domino è stata coinvolta immediatamente ed è partita alla volta dell’isola di Capraia (nella foto) per avviare lo screening sanitario.

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Una donna che parla inglese ha interagito con le forze dell’ordine e i soccorritori, perlopiù volontari, che hanno reperito acqua, beni di prima necessità, viveri e lenzuola, portandoli nella struttura in comodato d’uso al Comune che si trova sull’isola di San Domino, dove sono stati alloggiati su brandine, rifocillati e riscaldati. 

Nessuna traccia del natante che ha condotti loro fino all’arcipelago delle Diomedee. Immediata la macchina dei soccorsi avviata dal sindaco delle Isole Tremiti, Antonio Fentini sotto il coordinamento della Prefettura di Foggia. 

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“Abbiamo allestito in uno stabile in comodato d’uso al Comune delle Tremiti degli alloggi da destinare ai migranti – ha detto il sindaco Antonio Fentini – Abbiamo provveduto a recuperare materassi e lenzuola. Abbiamo fornito loro del cibo. Abbiamo sollecitato l’intervento dei medici, siamo persone civili”.

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L’ipotesi più probabile è che il gruppo sia stato sbarcato da una nave più grande in seguito ripartita. Il Comune è riuscito a far arrivare sul posto cibo e generi di prima necessità. I curdi dovranno ora essere identificati, mentre le indagini sono scattate con l’obiettivo di far luce su una storia ancora piena di buchi.

Le coste della Calabria e della Puglia sono la meta più gettonata per migranti di origine curda: in genere compiono la traversata con imbarcazioni di fortuna, spesso a vela. In questo caso il natante li ha lasciati tra le rocce e i cespugli di Capraia. L’ultimo sbarco sulle isole Tremiti risale infatti a 12 anni fa. 

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