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Sport e scuola: investimenti per 3 anni. “Conti in ordine”, ma gogna per Sabusco: “Sei pronto al salto della quaglia”

Via libera dal centrosinistra al bilancio di previsione 2019-2021. L'opposizione vota contro e si scaglia contro Massimo Sabusco che sarebbe pronto a tornare nel centrodestra assieme ad altri esponenti dell'attuale maggioranza. Il sindaco rilancia: "Abbiamo deciso di dare priorità ai nuovi poli scolastici e sbloccato opere importanti. Nei prossimi giorni in giunta il project financing per il Terminal degli autobus".

“Conti in ordine”, investimenti su scuole, impiantistica sportiva e periferie: ecco come l’amministrazione Battista ‘disegna’ il futuro della città per i prossimi tre anni.

Il bilancio di previsione 2019-2021, che “lascia spazi politici alla prossima amministrazione per eventuali variazioni” per usare le parole del sindaco, è l’ultimo atto approvato dal consiglio comunale eletto nel 2014 e che, dopo cinque anni di mandato, il prossimo 26 maggio verrà rinnovato con le elezioni amministrative.

Il documento contabile, approvato dalla giunta lo scorso 20 marzo, quest’anno arriva all’esame dell’Aula con quindici giorni di ritardo (il termine imposto dalla legge è il 31 marzo, ndr) e dopo il richiamo del prefetto Maria Guia Federico.

Viene approvato dall’assise civica di palazzo San Giorgio nella mattinata di oggi (15 aprile), quando si svolge la seconda convocazione dell’assemblea. A fare da ‘contorno’ le fibrillazioni pre-elettorali, con l’assessore al Bilancio Massimo Sabusco (Udc) nel mirino del consigliere Francesco Pilone (Democrazia Popolare): negli ambienti politici si vocifera del suo prossimo passaggio (o meglio dire, ritorno) nella coalizione di centrodestra. Alle elezioni dovrebbe essere uno dei candidati schierati contro il ricandidati sindaco Pd Antonio Battista.

Il titolare delle Finanze ad ogni modo mette in luce i dati del bilancio di previsione, che contiene “un risultato di amministrazione di 40 milioni”. Inoltre “si stimano entrate per 66 milioni ed una spesa di 69 milioni”. L’atto contiene tutte le misure “per mettere al riparo da eventuali eventi futuri il Comune di Campobasso: mi riferisco – scandisce Sabusco – alla gestione dei fondi rischi e agli accantonamenti”. Undici milioni è la spesa per il personale “con una riduzione dello 0,8% rispetto al 2018”. E poi: “Il Comune di Campobasso è rientrato nei limiti dell’indebitamento” lasciando “spazi di manovra per i futuri investimenti”.

Tra le voci del bilancio di previsione compaiono gli investimenti per le scuole (6 milioni per il polo di Vazzieri, 1,5 milioni per ristrutturare la scuola di via Jezza, 4 milioni per la nuova scuola al Cep, 3 milioni per il plesso Colozza-D’Amato-via Crispi), 500mila euro per la viabilità di via Delle Frasche (un progetto di cui si parla da anni, ndr), 270mila euro per la sistemazione di piazza Primo Maggio e 100mila per sistemare giunti e viadotti.

E ancora: 800mila euro per il complesso sportivo (calcio e rugby) a Selvapiana per un impegno complessivo di 19 milioni, 1,5 milioni per l’impiantistica sportiva di quartiere e un milione per la viabilità interna e la riduzione delle perdite idriche. Nel documento sono inseriti anche i 18 milioni del Piano periferie (che il governo dovrebbe iniziare a erogare l’anno prossimo), la risistemazione di aree verdi e parcheggi e la realizzazione di un collegamento tra via Gorizia e la Tangenziale.

Argomentazioni che non convincono le opposizioni. Il più critico di tutti è Francesco Pilone che prima accusa Sabusco di prepararsi a tornare nel centrodestra dopo i cinque anni nel centrosinistra, poi stigmatizza il ritardo con cui il bilancio è approdato in Consiglio comunale. Troppe tasse, servizi pubblici (asili nido e campi da calcio, ad esempio) insufficienti. Il capogruppo di Democrazia Popolare ‘rispolvera’ anche la questione dei campi da tennis: “Mi risulta che paghino al Comune un affitto di 5mila euro, quando loro subaffittano a 12mila euro”. E ancora: “Assenti le strategie per rilanciare il commercio, che è in forte crisi”. “Non siamo riusciti a fare il bando per il trasporto e si procederà all’ennesima proroga alla Seac”. E poi: “Si parla ancora del completamento della piscina comunale, ma questo è un libro dei sogni”.

Invece dai banchi del Movimento 5 Stelle Paola Felice ricorda che Campobasso “non ha ancora un piano comunale per la protezione civile” ed “è un fatto grave per una città altamente sismica come questa”. Oppure “non c’è un parco giochi inclusivo“. Incalza “Non c’è stato un censimento degli immobili comunali sfitti che si potevano mettere a disposizione delle associazioni che operano nel sociale”.

Il collega Simone Cretella, invece, accusa di immobilismo l’amministrazione che “non è riuscita nemmeno a realizzare un’opera ‘piccola’ come il collegamento interno tra la scuola Colozza e l’istituto di via Sant’Antonio Dei Lazzari”. Poi striglia i rappresentanti della giunta sul mancato risparmio energetico del Municipio: “Per il riscaldamento si spenderanno 150mila euro in più“.

Il sindaco Antonio Battista difende le scelte sull’impiantistica sportiva e in particolare la gestione dei campi da tennis in villa de Capoa. Sottolinea che alcune opere sono state sbloccate dalla sua amministrazione dopo 30 anni di stop (la Tangenziale è uno dei casi più eclatanti) e ricorda che altre si sono stoppate per colpe non sue. Il riferimento è al Terminal degli autobus e all’esposto presentato dai 5 Stelle all’Anticorruzione che “ha bloccato l’opera per tre anni, nei prossimi giorni in giunta porteremo il project financing”. Spiega perchè le scuole hanno avuto la priorità: “Lo abbiamo deciso insieme, le scuole prima di tutto, prima degli asfalti, dei marciapiedi e del verde pubblico”. 

Il bilancio viene approvato da quel che resta del centrosinistra (14 sì), mentre si astiene Antonio Columbro, esponente della maggioranza ma in procinto di passare al centrodestra. Sei no dall’opposizione (Coalizione civica e Movimento 5 Stelle).

Cala il sipario sul Consiglio comunale 2014-2019. Fra poco più di un mese le elezioni potrebbero cambiare gli assetti politici. Ma per nuovi posizionamenti e ‘salti della quaglia’ è solo questione di giorni: tutto sarà ufficiale entro il 27 aprile, termine ultimo in cui i partiti potranno presentare liste e candidati.