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Scuola a rischio, via al secondo ‘trasloco’ per gli alunni. E il Comune approva il progetto per asilo di via Jezza

Da domani - 18 aprile - i bambini della ex scuola di Mascione saranno trasferiti per la seconda volta nel giro di due anni: finiranno l'anno scolastico nella nuova sede della Montini, nella zona industriale del capoluogo, dopo la decisione di chiudere via Gramsci. Inoltre, la giunta comunale ha approvato il progetto per la ristrutturazione della scuola dell'infanzia: 1,5 milioni l'importo dei lavori. Una parte dello stabile sarà demolito e ricostruito.

Da domani – 18 aprileil secondo trasferimento per le quattro classi della scuola di contrada Mascione: dal plesso del Cep, che li ha ospitati per due anni, andranno a lezione alla ‘Montini’, ossia nella sede di via Giovannitti, nella zona industriale di Campobasso.

La decisione era stata già presa dal sindaco Antonio Battista ed è stata ufficializzata con un’ordinanza dello scorso 15 aprile, quando il primo cittadino ha decretato il ‘trasloco’ degli alunni nel palazzo che ospitava l’Assessorato regionale alle Attività produttive, ‘affittato’ per quattro anni da un privato al costo di circa un milione di euro. Una soluzione auspicata, come si legge nell’ordinanza, anche dalla preside Agata Antonelli e probabilmente attesa anche dai genitori degli alunni, messi in ansia dall’esito delle indagini di vulnerabilità dell’Università del Molise sullo stabile del Cep, costruito negli anni Settanta.

I bambini di Mascione, probabilmente i più ‘sfortunati’ della città, sono dunque costretti a cambiare edificio scolastico per la seconda volta. La loro ‘odissea’ è iniziata tre anni fa, quando il plesso di contrada Casale venne chiuso per motivi di sicurezza. Di recente sono iniziate le operazioni di demolizione della struttura. Ne sarà costruita una nuova grazie ad un investimento di 1,2 milioni di euro di fondi comunali.

Campobasso asilo scuola via Jezza

Inoltre il governo di Palazzo San Giorgio ha deliberato sulla ristrutturazione della scuola per l’infanzia di via Jezza. Anche in questo caso le indagini del gruppo coordinato dal professore Carlo Callari ne aveva certificato le criticità dal punto di vista sismico.

L’esecutivo cittadino ha approvato lo studio di fattibilità propedeutico ai lavori per i quali sono stati stanziati un milione e 500mila euro, frutto della rimodulazione degli interventi inclusi nell’Accordo di programma sottoscritto con la Regione Molise ‘Sistema scuole sicure, città e mobilità cittadina’ previsti nella delibera di giunta numero 42 del 4 marzo 2019. I fondi erano stati inizialmente previsti per la ‘Enrico d’Ovidio’ di via Roma, attualmente sede della Bibliomediatica dopo che le attività didattiche degli alunni della primaria sono state spostate nell’immobile di via Gorizia.

Nello studio di fattibilità realizzato dai tecnici del Comune e firmato dalla dirigente Giovanna Iannelli è descritto l’intervento che verrà realizzato sull’edificio costruito alla fine degli anni ’70 e funzionale ai residenti del centro.

Per consentire la piena agibilità l’edificio sarà ristrutturato, ma una parte (il corpo F) sarà demolita e ricostruita. “La scuola – si legge nella documentazione – sarà dotata di cinque aule di superficie diversa in modo tale da adeguarsi più flessibilmente alle esigenze didattiche”. L’asilo potrà ospitare al massimo 125 piccoli. La ristrutturazione sostanzialmente rispecchierà edificio già esistente, “l’unica innovazione – come si legge nel progetto – è la previsione di una scala di collegamento del piano aule con il seminterrato in modo da consentire un futuro utilizzo del portico sottostante”.