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Sbrocca tradito dai transfughi? “Forse sono nervosi. La paura fa fare cose incomprensibili”

Dopo la prima chiamata pressoché deserta di ieri mattina, ad eccezione della minoranza presente assieme al transfugo Vincenzo Sabella ed alla Presidente del consiglio Manuela Vigilante, la seconda convocazione dell’assise civica si scalda parecchio, in netto contrasto con il meteo non proprio primaverile. La discussione, avente ad oggetto il bilancio, inizia ad accendere i toni dei presenti già dai primissimi minuti a causa dell’assenza dell’Assessore al Bilancio Vincenzo Ferrazzano, dimissionario e candidato con il centrodestra, e termina con una votazione che ottiene una maggioranza stentata (solo 9 voti).

Angelo Sbrocca

Quasi due ore di litigi, accuse ed abbandoni dell’aula che hanno visto l’astensione totale dalle discussioni del primo cittadino Angelo Sbrocca, che ha preferito non intromettersi nel dibattito tra maggioranza e minoranza, quest’ultima molto più numerosa, salvo poi intrattenersi con la stampa per chiarire la sua posizione.

Sull’abbandono del trio, con annessa astensione dal voto, composto da Timoteo Fabrizio, Vincenzo Sabella e Michele Barile, candidati con il centrodestra nella prossima tornata elettorale, il sindaco giudica l’atteggiamento “inspiegabile. Fino alla scorsa settimana, ovvero prima della presentazione delle liste, tutti i consiglieri hanno sempre approvato tutte le decisioni del consiglio, nessuna esclusa”.

L’assenza dell’assessore al bilancio Vincenzo Ferrazzano, che ha scelto di scendere in campo nello schieramento diametralmente opposto all’attuale, ha pesato moltissimo sul consiglio, il penultimo con la formazione politica che abbiamo conosciuto negli ultimi 5 anni, ed è stato motivo di un duro scontro tra i due schieramenti: “Il suo è stato un atteggiamento, per me, incomprensibile – ha commentato ancora Sbrocca riferendosi a Ferrazzano – .La delibera di giunta con cui abbiamo approvato la variazione di bilancio è stata non solo firmata, ma proposta proprio da lui che fa parte di questo gruppo ed in Giunta è stato tutto approvato alla sua presenza”.

Malgrado l’amministrazione stia giungendo agli sgoccioli, il primo cittadino uscente – e ricandidato per un secondo mandato il prossimo 26 maggio – tenta di trovare una spiegazione plausibile circa l’atteggiamento tenuto da coloro che, fino a meno di 72 ore prima, sembravano essere fervidi sostenitori del suo governo: “Sarà il nervosismo delle elezioni – annuncia il sindaco –. Saranno un po’ nervosi per le elezioni, è probabile che abbiano paura di perdere e per questo il nervosismo aumenta e fa fare loro delle cose incomprensibili”.

Il primo cittadino si difende anche dalle accuse mosse dalla minoranza sul fatto che l’amministrazione abbia effettuato molte variazioni al bilancio: “Andate a vedere le statistiche delle altre amministrazioni e noterete che noi siamo assolutamente nella norma. Peraltro molte variazioni le abbiamo dovute fare per debiti di bilancio non creati da noi ma dalla precedente amministrazione. Per questo riceviamo e rispediamo al mittente questa accusa. La verità è che siamo in campagna elettorale”.