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Riciclare i vecchi smartphone si può: nasce il centro di riuso e baratto, al lavoro i ragazzi del centro di salute mentale

Comune di Termoli, cooperativa 'Il Mosaico' e azienda 'Accord Phoenix' presentano un progetto "di etica sociale e ambientale". A breve verrà aperto il Centro di Riuso, di fianco all'Ecocentro di via Arti e Mestieri. Sarà possibile portare lì i rifiuti Raee (apparecchiature elettriche ed elettroniche). Alcune verranno riciclate grazie alla ditta aquilana partner dell'iniziativa, mentre altre saranno scambiate e riutilizzate dando lavoro a quattro persone diversamente abili mentali seguiti dal Csm

La data di apertura è ancora incerta, per via delle autorizzazioni che ancora mancano, anche se il sindaco assicura che “entro due mesi” sarà operativo. Il nuovo centro di riuso di Termoli nasce con finalità diverse e compatibili: riciclare rifiuti che altrimenti finirebbero in discarica, creare una fetta di economia, dare lavoro a chi solitamente è emarginato.

Riciclare smartphone

Infatti nella struttura che è stata completata ed è in fase di allestimento in via Arti e Mestieri, di fianco all’Ecocentro, verranno impiegate quattro persone diversamente abili mentali seguite dal Centro di salute mentale di Termoli. Tutto ciò sarà possibile in accordo con la cooperativa ‘Il Mosaico’ e con l’azienda aquilana ‘Accord Phoenix’, specializzata nel recupero dei Raee, cioè le apparecchiature elettriche ed elettroniche.

“La nostra Amministrazione – ha ricordato il sindaco Angelo Sbrocca – ha realizzato con contributi regionali un centro di riuso per riciclare alcune frazioni di rifiuti”. La scelta è ricaduta sui dispositivi elettronici quali smartphone o tablet, ma non solo. Il Comune ha scelto quindi di utilizzare la struttura per un progetto sociale, trovando piena collaborazione nel centro di salute mentale di Termoli e nella cooperativa ‘Il Mosaico’. “Parliamo di quattro unità operative che speriamo di poter presto aumentare fino a otto. Si tratta di persone con una gran voglia di lavorare”.

Conferenza centro riusi

Il direttore del Csm, il dottor Angelo Malinconico, ha fatto un plauso all’iniziativa. “Quello di oggi è un esempio virtuoso di rete fra Comune e partner privato e sociale col cappello del Csm“. Malinconico ha sottolineato che riguardo agli utenti “spesso si pensa al loro inserimento nel mondo del lavoro in maniera tale da non farli esporre, così che non siano messi in condizione di scambio col mondo esterno. Quello vuol dire lavorare male. In questo modo invece saranno a contatto con la tecnologia, col mercato del baratto, perché la vita è baratto“.

L’assistente sociale Valentina Barone, della cooperativa ‘Il Mosaico’, ha illustrato i punti salienti del progetto. “Intendiamo sensibilizzare i cittadini alla pratica del riuso e riportare queste persone a lavori qualificanti. Il beneficio sarà ambientale e sociale“. La cooperativa prevede di fare comunicazione tramite volantinaggio e con percorsi nelle scuole, oltre a lanciare l’Ecomobile, cioè un mezzo di raccolta a domicilio, su prenotazione, dei Raee. “L’altra strategia è quella del rapporto coi cittadini tramite la bottega del baratto e dello scambio. Non tutti i materiali ritirati verranno forniti all’azienda Accord Phoenix, ma saranno messi a disposizione per scambi all’interno del centro”.

Conferenza centro riusi

La presidente della cooperativa, Carmela Bagnoli, ha invece ringraziato pubblicamente il Comune e il sindaco “per averci dato fiducia ancora una volta“.
“La nostra idea – ha dichiarato Beppe Bonanno della ditta aquilana – è riutilizzare rifiuti che altrimenti finirebbero distrutti in discarica. Gestiamo 60mila tonnellate di Raee l’anno e siamo una delle tre aziende più all’avanguardia d’Europa”.

(foto in home page da chimerarevo.com)