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Regione azzera 2,5 mln di euro per il sistema pineta a Campomarino, Saracino annuncia battaglia

Con una delibera di Giunta, la Regione Molise ha spazzato via 2,5 milioni di euro: denaro che, inizialmente, era destinato alla città di Campomarino per la tutela della pineta, ora viene investito nella zona di Isernia. L’assessore al turismo non ci sta ed annuncia battaglia

Due milioni e mezzo di euro: a tanto ammontava il contributo che la Regione Molise, tramite delibera di Giunta, aveva assegnato al sistema pineta. Un fondo importantissimo per Campomarino che avrebbe coperto buona parte delle spese, se non in toto, per la salvaguardia e la riqualificazione di una delle zone naturalistiche più belle ed importanti dell’intera regione.

Il denaro, proveniente dal Patto per lo Sviluppo della Regione Molise ed incluso nel Fondo Sviluppo e Coesione per il settennio 2014-2020, era destinato a rivalutare tutta l’area attraverso un sistema di messa in sicurezza e progetti in grado di rendere fruibile la zona ai tanti turisti che, annualmente, scelgono il Basso Molise come meta per trascorrere le proprie vacanze.

La notizia dell’investimento monetario fu accolta con entusiasmo sia dal sindaco Gianfranco Cammilleri che dall’amministrazione e dalla popolazione che, finalmente, avrebbe potuto usufruire dell’area naturalistica in modo salutare e gratuito: grazie al denaro, infatti, si sarebbe potuto dare uno stop definitivo ai cafoni che, a più riprese e senza il minimo senso civico, la trasformano in una pattumiera.

Un vero e proprio sogno che, lo scorso 23 marzo, è divenuto un incubo in grado di spazzare via progetti e speranza di un’intera comunità: “Con amara sorpresa attraverso un atto amministrativo – scrive l’assessore al turismo Anna Saracino, in foto – Si escludono dalla piattaforma Rendis i fondi previsti per la pineta di Campomarino, a beneficio della zona di Isernia”.

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A questo si aggiunge il fatto che i bilanci comunali hanno sempre una disponibilità economica minima, che non permette alle varie amministrazioni, a prescindere da quanto siano più o meno in gamba a reperire fondi, di investire in progetti innovativi che aiutino la crescita e lo sviluppo. L’unica speranza sono i fondi diretti dell’Unione Europea o quelli indiretti provenienti dalla redistribuzione del contributo annuale degli Stati all’UE e gestiti dall’Italia per il tramite delle Regioni.

Una decisione “inaccettabile – continua Saracino – Considerato che per tale finanziamento si era lavorato molto soprattutto per la sicurezza e la vivibilità di tutta Campomarino”. Per difendere la città, l’assessore annuncia battaglia per difendere quanto spetta, e promesso, per la tutela della pineta: “Per il bene di Campomarino, non condivido di accettare tacitamente tale decisione e chiederò una delibera di impugnativa a questa decisione e chiedo a questa maggioranza di affiancarmi in questa istanza di ricorso”.

Tralasciando lo spostamento finanziario in una provincia diversa, a lasciare l’amaro in bocca è il fatto che la Regione sembra non aver compreso in pieno l’importanza di questa cittadina all’interno del territorio: “Campomarino è tra i paesi più importanti della Regione Molise per caratteristiche ed estensione territoriale – si legge nella nota – In questo comune abbiamo la superficie maggiore a vocazione agricola, capace di determinare il PIL dell’intera Regione ed una posizione geografica dove si evidenzia l’estensione più ampia di tutto il litorale molisano, fondamentale per il lancio turistico balneare regionale”.