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Processato per assenteismo e assolto: “Il fatto non sussiste”. Finisce il calvario di Pasqualino Barbieri

Era il 2011, anno in cui in BassoMolise era scoppiata la piaga dell’assenteismo con le indagini dei carabinieri che avevano sorpreso decine di dipendenti a timbrare cartellini per far risultare ore di lavoro che invece, secondo l’accusa, non c’erano. In quel frangente era stato coinvolto dall’avviso di garanzia e dal rinvio a giudizio anche Pasqualino Barbieri, collaboratore tecnico ambientale assegnato presso l’Asrem sede di Termoli, che dopo anni si è visto scagionato da ogni accusa.

“Assolto perché il fatto non costituisce reato”, in quanto lo stesso si trovava sul posto di lavoro: questa la sintesi del magistrato a favore del tecnico, che ha rinunciato alla prescrizione scegliendo di farsi processare e oggi dichiara: “Ringrazio di cuore per l’egregia arringa il mio avvocato difensore Ruggiero Romanazzi e nello stesso tempo tutti i detrattori , veri assenteisti dell’anima nonché transfughi sepolcrali, pseudo responsabili di uffici inesistenti, ai quali dico, come diceva Francesco Bacone , politico , filosofo, giurista, saggista inglese, con lungimiranza, che la verità è figlia del tempo. Vorrei citare anche Philip K. Dick, noto scrittore americano per i suoi scritti di fantascienza, vedi Cacciatori di Androidi, che la verità diverte sempre gli ignoranti, perché non l’hanno mai conosciuta”.

Barbieri ha volto “dedicare” questa vittoria in Tribunale al  compianto collega scomparso Sergio Degnovivo.