Giù dal ponte col camion davanti agli occhi del padre: “Vissuto l’inferno”. Il 31enne non rischia la vita fotogallery

Il 31enne di Larino si trova ricoverato all’ospedale Cardarelli ma per fortuna è in buone condizioni e la sua prognosi non è riservata. Choc e paura per i momenti di terrore, raccontati anche dal genitore che questa mattina lo seguiva con la macchina per portare i mezzi al controllo della revisione: “In un secondo ho visto il furgone cadere giù e non ho capito più niente”

Miracolosamente salvo, e a parte un principio di assideramento – causato dal fatto di essere rimasto durante i soccorsi nell’acqua fredda del Biferno – e qualche ammaccatura, per fortuna sta bene.

camion giu dal viadotto biferno

Il 31enne di Larino è il miracolo di aprile. Si trova ricoverato all’ospedale Cardarelli di Campobasso ma non è in pericolo di vita. Le sue condizioni sono buone a parte un forte stato di choc, comprensibile dopo quanto gli è accaduto.

Stava viaggiando a bordo del suo camion cassonato “Iveco 120” da Larino in direzione Campobasso. Lo seguiva con una macchina il suo papà, che ha visto tutta la scena. Erano diretti nel capoluogo per sottoporre i mezzi alla revisione presso la Motorizzazione civile.

Avevano quindi già attraversato il ponte del Liscione ed erano prossimi al bivio per Lupara quando il padre del 31enne ha visto che il camion alla cui guida c’era il figlio ha iniziato a sbandare. “Poi – ha raccontato visibilmente commosso e spaventato – non ho capito più niente, il camion è finito giù e io non ho avuto la forza di fare più niente”.

Sono stati momenti di paura e di terrore, gli automobilisti di passaggio si sono subito fermati per allertare i soccorsi e pochi minuti sul posto c’erano già le pattuglie della polizia stradale di Campobasso e Larino. Gli agenti sono scesi seguendo il tragitto in mezzo alla boscaglia per raggiungere il camion semicoperto dalle acque del fiume.  Hanno quindi chiamato il giovane, lui ha risposto ed è stato il primo sospiro sollievo. Dunque il lavoro per tenerlo sveglio in attesa, dopo pochi minuti, che arrivassero i vigili del fuoco e gli operatori del 118. Sul posto anche i carabinieri di Larino.

I vigili del fuoco hanno quindi proceduto a liberare il corpo del ragazzo dalle lamiere dell’abitacolo nel quale era rimasto incastrato. Quando lo hanno tirato fuori, lo hanno protetto con una coperta termica e messo sulla lettiga. Il sollievo di avercela fatta, di aver visto il volto di quel giovane rispondere alle loro domande, si è trasformato in un lungo applauso liberatorio dell’ansia che pure i soccorritori avevano accumulato certi che uno schianto da 15 metri, a bordo di un camion, avrebbe potuto causare conseguenze importanti se non addirittura mortali al malcapitato. Invece lui ce l’ha fatta.

Il padre del giovane, rimasto sul ponte insieme ai carabinieri e agli agenti della stradale è scoppiato invece in un pianto dirotto.  “Lo portano all’ospedale Cardarelli – ha detto ad un amico – sta bene, Dio ti ringrazio”. Giunto all’ospedale civile di Campobasso è stato sottoposto a tutti gli esami necessari per accertarne le condizioni, che sono buone e non c’è stata alcuna prognosi tenuta riservata.

Poi lungo la Bifernina sono iniziate le operazioni di rimozione del mezzo pesante e di messa in sicurezza del viadotto. “E’ salvo – hanno detto i vigili del fuoco – ora possiamo anche procedere al resto”.  Mentre la polizia stradale sta ora cercando di capire cosa è successo. Se il 31enne è stato colto da un colpo di sonno, da un malore momentaneo, insomma appena si sarà ripreso dalla paura vissuta e dagli attimi di terrore che hanno fatto temere il peggio, racconterà egli stesso come sono andate le cose e gli agenti ricostruiranno la dinamica dell’incidente.