Pendolari molisani costretti a “scarpinate” di chilometri per andare in fabbrica: impegno unanime in Consiglio regionale

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Gli oltre 100 pendolari molisani che ogni giorno vanno a lavorare alla Sevel di Atessa e nel resto delle fabbriche della zona industriale chietina, dove esiste un importante indotto a supporto della produzione di furgoni, dovrebbero vedere presso risolto il problema che li riguarda da oltre un mese. Vale a dire il fatto che debbano scarpinare per chilometri per raggiungere il posto di lavoro in quanto gli autobus dal Molise si fermano in Sevel senza proseguire la corsa verso le altre aziende, che In molti casi distano parecchio e significano lunghe e sfiancanti “passeggiate” a piedi sotto la pioggia o sotto il sole, per andare e tornare dalla fermata del bus Atm.

I chilometri extra regionali riconosciuti dalla regione Molise infatti sono insufficienti alle esigenze di trasporto reali dei lavoratori. La regione Abruzzo ha attivato delle navette nell’area industriale di Atessa, delle quali però gli operai molisani non riescono a beneficiare per una discrepanza di orari. C’è una differenza di 15 minuti tra i turni effettuati dalla Sevel e quelli effettuati dalle imprese dell’indotto.

Oggi però, finalmente, il Consiglio regionale del Molise ha discusso dell’argomento arrivando a una sintesi approvata all’unanimità, e cioè l’impegno al presidente Donato Toma e all’assessore Vincenzo Niro a predisporre le modifiche necessarie al trasporto e andare incontro ai lavoratori, che hanno sollevato tramite sindacati e tramite gli stessi consiglieri regionali il problema. La palla passa dunque direttamente a Toma e Niro che, “nell’ottica di una sempre maggiore efficienza del servizio, dovranno predisporre le modifiche necessarie per addivenire celermente alla risoluzione delle criticità e delle problematiche sollevate dai lavoratori molisani, anche previa indizione di un tavolo di confronto con le parti interessate”.

“Il provvedimento rappresenta la sintesi di due ordini del giorno (rispettivamente presentati il primo dai Consiglieri Di Lucente, Micone, Matteo, Romagnuolo Nico, Tedeschi e Iorio, il secondo dai Consiglieri Romagnuolo Aida e Calenda), una mozione (presentata dal Consigliere Greco) e un’interpellanza (presentata dai Consiglieri Facciolla e Fanelli) proprio sul tema delle problematiche riscontrate dai lavoratori molisani dopo la riduzione ad una delle fermate nell’area industriale di Atessa.

Il Consiglio ha preso atto che “quotidianamente un numero considerevole di operai molisani -circa un centinaio- si reca nella zona industriale di Atessa (CH) e che dallo scorso 25 febbraio, il servizio di trasporto pubblico molisano, ha subito una drastica riduzione. E’ infatti stata garantita una sola fermata presso lo stabilimento della Sevel, sospendendo le altre che consentivano ai lavoratori di raggiungere i rispettivi luoghi di lavoro. Luoghi spesso lontani anche 10 km dall’unica fermata rimasta. Si prende atto poi che nonostante l’attivazione delle navette della Regione Abruzzo nell’area industriale in questione, gli operai molisani non riusciranno a beneficiare del nuovo servizio offerto in quanto è presente una discrepanza di orari, con una differenza di 15 minuti, tra i turni effettuati dalla Sevel e quelli effettuati dalle imprese dell’indotto. Si sottolinea inoltre che alcuni lavoratori molisani sono stati penalizzati in sede di colloquio occupazionale proprio per le difficoltà di spostamento dai loro centri di residenza alla Val di Sangro”.

L’impegno a risolvere la problematica c’è. La speranza dei lavoratori è che i tempi siano rapidi.

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