Primonumero.it - Notizie da Termoli Campobasso Molise

“Momento Quantico e Resilienza, la risposta Biointegrata”, molisani al Congresso internazionale

Più informazioni su

Coerenza, armonia, ritmo, energia. Quattro termini che riassumono la prima parte dei lavori del sesto congresso di Medicina Biointegrata in svolgimento a Roma con contributo di organizzatori molisani.

La tre giorni, organizzata da IMeB (Istituto di Medicina Biointegrata) e dalla SIMeB (Società Italiana di Medicina Biointegrata) è partita venerdì 5 aprile, nelle sale dell’Ergife.

40 i relatori, per sviluppare il tema “La Malattia: Momento Quantico e resilienza, la risposta biointegrata”.

In primo piano, le risposte che la fisica quantistica può dare nella conoscenza dei meccanismi alla base di molti processi di difesa dell’organismo o del suo funzionamento. Ma questa disciplina, che mutua le conoscenze di fisici, matematici, ingegneri e perfino filosofi, spiega anche l’influenza che fattori esterni, primi tra tutti quelli emozionali, possono avere sul benessere nel presente e nelle aspettative future di ognuno.

E mentre sono ormai realtà – prossima o attuale – apparecchi elettronici sempre più sofisticati nella diagnostica e nel trattamento delle patologie – come ha testimoniato il luminare israeliano Nader Butto, viene rivalutato il ruolo che anima, sentimenti, emozioni, esperienze di vita svolgono nell’evoluzione dell’organismo.

Un approccio olistico, che valuta il paziente nella sua interezza e non solo la malattia, un approccio che prende ulteriore forza dalle testimonianze di relatori che rappresentano già singolarmente un network di conoscenze.

È il caso di Dario Chiriacò, coordinatore della Commissione per le Medicine non convenzionale della FNOMCeO, che ha portato con il saluto iniziale del Congresso le sue esperienze di medico, al vertice dell’Ordine professionale di Rieti e già Presidente della federazione degli Ordini del Lazio, ma anche omeopata e profondo conoscitore della medicina tradizionale cinese.

O di Piergiorgio Spaggiari, una vita dedicata allo studio: prima della Fisica, poi della medicina, ed un percorso che lo ha portato anche al vertice di divisione di una multinazionale elettronica e poi come docente universitario e ricercatore del CNR.

“Da tempo usiamo l’elettrocardiogramma o l’elettroencefalogramma” – ha detto Spaggiari – “ma ogni organo emette delle onde elettromagnetiche su una specifica frequenza, per questo – ha aggiunto – nel futuro è possibile un magnetocardiogramma o un esame simile per altri organi del corpo.

“Fare medicina oggi è molto complesso ma la medicina deve essere una disciplina globale ed agire in maniera globale “ ha detto il prof. Raul Saggini, fisiatra e docente dell’Università di Chieti, che ha nella suo piano di studi il Corso di Perfezionamento in Medicina Biointegrata.

Nella tre giorni, approfondimenti anche sul ruolo delle vitamine e del “network vitaminico”, soprattutto in alcune patologie in cui la carenza di questi nutrienti ha effetti evidenti su problematiche cardiovascolari o della terza età. Ma è stato proposto anche un focus sull’azione di sostanze e di integratori provenienti dal mondo vegetale come la Moringa dalle proprietà antiossidanti o della PEA, utile ad esempio nella trattamento della neuroinfiammazione.

Tra i nemici del benessere, anche la glicazione: fenomeno che nasce dall’unione di zuccheri e proteine, ad esempio, che lascia nell’ organismo glicotossine che possono risultare molto dannose. Anche in questo caso diverse le risposte possibili in natura.

Un congresso dove diverse voci possono confrontarsi su una vasta lista di argomenti, dall’epigenetica ai quanti di luce: una full immersion alla scoperta di un mondo in cui il termine di “resilienza”, molto usato ormai nell’epoca attuale, va oltre il significato letterale ma assume ruolo di una missione di recupero,  conservazione e condivisione di un benessere a 360 gradi.

Il congresso continua fino al pomeriggio di domani, domenica 7 aprile.

Più informazioni su