Liste, tempo scaduto. Col centrodestra anche chi, fino a ieri, era fedelissimo di Battista. E spunta il quinto candidato fotogallery

Tempo scaduto per la presentazione delle liste e dei candidati in corsa alle comunali del 2019 di Campobasso. Se il Movimento 5 Stelle ha depositato ieri i suoi elenchi a sostegno dell'aspirante sindaco Roberto Gravina, il 'grosso' è arrivato stamattina negli uffici elettorali di Palazzo San Giorgio che hanno chiuso le porte alle 12 del 27 aprile. Tre le formazioni per l'uscente primo cittadino Antonio Battista, cinque per il centrodestra guidato dalla leghista Maria Domenica D'Alessandro e una sola per il movimento Io Amo Campobasso dell'avvocato Paola Liberanome. A sorpresa, anche il quinto candidato, il forcone Orlando Iannotti. Diversi i transfughi dell'ultima ora. Sono passati, da sinistra a destra, due assessori del sindaco Battista: Francesco De Bernardo (Mobilità) e Massimo Sabusco (Bilancio). Entrambi erano firmatari del documento di fedeltà preteso dal primo cittadino qualche mese fa per verificare la tenuta della sua maggioranza dalla quale si sfilò Salvatore Colagiovanni, oggi capolista dei Popolari per l'Italia. Ma i due assessori sono in buona compagnia. Undici in totale le liste per il capoluogo di regione.

Uffici elettorali aperti fino alle 12 di questa mattina, sabato 27 aprile, per la presentazione delle liste e dei candidati in corsa alle elezioni comunali del 2019 di Campobasso. Dopo un venerdì relativamente tranquillo, col Movimento 5 Stelle che ha già depositato i suoi elenchi a sostegno dell’aspirante sindaco Roberto Gravina, il ‘grosso’ è atteso per questa mattina.

Battista Sabusco De Bernardo Chierchia Comune Campobasso

Verifiche in corso a Palazzo San Giorgio su documentazione e firme raccolte dai partiti in queste settimane per poter ‘accreditare’ alla corsa i rispettivi candidati. Tre le formazioni per l’uscente primo cittadino Antonio Battista (la lista del Pd, quella di Centro Democratico che viaggia in tandem con Italia in Comune dopo il dietrofront di Pino Libertucci e quella di La sinistra per Campobasso). Cinque invece sono le liste per per il centrodestra guidato dalla leghista Maria Domenica D’Alessandro che correrà per il vertice del Municipio con l’appoggio della Lega e di Fratelli D’Italia, Forza Italia, E’ Ora e i Popolari. Il partito che in Molise fa riferimento all’assessore Vincenzo Niro ha inglobato, un po’ a sorpresa, anche il presidente dell’Acem Corrado Di Niro. L’imprenditore è stato tra o papabili alla carica di aspirante sindaco fino a qualche giorno fa su proposta di un paio di movimenti civici.

In Comune questa mattina anche quelli del movimento Io Amo Campobasso guidato dell’avvocato animalista Paola Liberanome. Una la lista a suo sostegno.

LA LEGA IN COMUNE: BEN 15 LE DONNE IN LISTA 

Quasi la metà dei candidati alla carica di consigliere comunale della Lega è donna: ce ne sono ben 15 sui 32 totali e hanno un’età media di poco più di 40 anni. A consegnare l’elenco negli uffici elettorali di Palazzo San Giorgio è stato il ‘capolista’ Alberto Tramontano. Il consigliere comunale uscente, dopo aver fatto un passo “di lato” in favore di Maria Domenico D’Alessandro, ha voluto che il suo nome comparisse all’inizio della lista che prosegue in ordine alfabetico (come da prassi in questi casi). Oltre a Tramontano arriva dal ‘vecchio’ consiglio municipale anche Alessandro Pascale (eletto nel 2014 con Forza Italia). Tra i volti più noti degli aspiranti inquilini leghisti quello di Claudia Mistichelli conosciuta in città per la sua battaglia contro l’apertura di un presunto centro di accoglienza per migranti in via Piave.

Tramontano

TOCCA A IO AMO CAMPOBASSO, ARRIVA ANCHE L’EX SINDACO MASSA

C’era la candidata Paola Liberanome in persona a consegnare, nelle mani della commissione elettorale, la lista dei sostenitori che da qui a un mese si prodigheranno per la sua (e la loro) elezione al Consiglio comunale di Campobasso. Il movimento di opinione ha già reso noti i nomi dell’elenco in cui figurano, tra gli altri, scrittori, professionisti e impiegati: sono in tutto 23 persone pronte a farsi valere in questa corsa solitaria con un programma d’eccellenza che ha preceduto – andando controcorrente – ogni ragionamento su alleanze e aspiranti alla fascia tricolore.

Pochi minuti dopo la Liberanome in Municipio è arrivato anche l’ex sindaco Augusto Massa, promotore della lista ‘La Sinistra’: lui sostiene la ricandidatura dell’uscente Antonio Battista.

PASSANO COL CENTRODESTRA GLI ASSESSORI DE BERNARDO E SABUSCO: FINO A IERI GIURAVANO FEDELTA’ A BATTISTA 

Lo scorso gennaio firmarono la fiducia al sindaco di Campobasso Antonio Battista. A distanza di 4 mesi gli assessori comunali Francesco De Bernardo e Massimo Sabusco cambiano casacca: il primo è candidato nella lista dei Popolari per l’Italia di Vincenzo Niro, il secondo con la lista civica  E’ Ora ispirata dal governatore Donato Toma e che unisce pezzi dell’Udc. Entrambi sostengono la candidata sindaca del centrodestra Maria Domenica D’Alessandro.

Il tutto sarebbe avvenuto senza le dimissioni dalla giunta comunale così come ci si sarebbe aspettati anche per rispetto di quegli elettori che 5 anni fa votarono per loro e dunque per lo schieramento di centrosinistra. Invece questa mattina i due assessori, uno titolare della Mobilità, l’altro del Bilancio al Comune di Campobasso hanno fatto il classico salto della quaglia, come si evince dalle liste e sono irraggiungibili telefonicamente.

De Bernardo, secondo voci non ancora confermate, avrebbe rassegnato le dimissioni questa mattina, 27 aprile, a un mese esatto dalle elezioni e dopo aver lasciato intendere che avrebbe dato manforte all’uscente sindaco Battista. Purtroppo l’ufficio del protocollo è chiuso, dunque non è possibile verificare se ha effettivamente lasciato già l’incarico oppure no. Peggio di lui Sabusco che avrebbe intenzione di rimanere al suo posto fino al termine della mandato che scadrà il 26 maggio, giorno delle elezioni. A questo punto bisognerà capire cosa farà il sindaco Antonio Battista che a Primonumero ha dichiarato: “Fra poco convocherò la giunta e la situazione politica. Atto consequenziale e dovuto sarà il ritiro delle deleghe”.

Nelle prossime ore, quindi, potrebbe esserci un repulisti. De Bernardo e Sabusco non saranno, comunque, gli unici assessori in corsa con il centrodestra alle prossime amministrative. Capolista dei Popolari per l’Italia è Salvatore Colagiovanni, ex titolare delle Attività produttive. Ma quest’ultimo, a differenza dei colleghi, già lo scorso gennaio – quando il sindaco pretese una verifica nella sua maggioranza-  non firmò il documento di fedeltà a Battista. E questa mossa ora legittima, certamente più dei suoi colleghi, il cambio di casacca.

Battista Sabusco De Bernardo Chierchia Comune Campobasso

L’EX SINDACO DI ORATINO CI PROVA A CAMPOBASSO: E’ IL QUINTO CANDIDATO

Il suo nome è accostato al movimento dei Forconi: Orlando Iannotti, ex sindaco di Oratino, è arrivato in Municipio con la sua lista per presentarsi alle comunali del 26 maggio. Una sorpresa per tutti, il suo nome non era stato mai menzionato in queste settimane.

Orlando Iannotti Elezioni Campobasso 2019

ORE 12: TEMPO SCADUTO PER LA PRESENTAZIONE DELLE LISTE

Gli uffici elettorali di Palazzo San Giorgio stanno raccogliendo la documentazione degli ultimi partiti e movimenti in corsa alle comunali del 2019: alle ore 12 il tempo è scaduto

LA NOVITA’: IL CONSIGLIERE COMUNALE AGGIUNTO

Una delle novità di questa tornata elettorale sarà il consigliere comunale aggiunto, ossia colui che rappresenterà la comunità degli stranieri. Questa mattina abbiamo intercettato in Municipio uno dei quattro candidati: si chiama Jaouad Daoudi, è originario del Marocco e vive da 12 anni nel capoluogo molisano dove lavora come mediatore culturale in uno dei centri di accoglienza. “Ho deciso di candidarmi per difendere i diritti dei migranti, promuovere l’integrazione”, le sue parole. La figura del consigliere aggiunto, una sorta di ‘inquilino extra’ nell’assise civica, con diritto di voto, è stato introdotto dopo l’approvazione di una delibera da parte del Consiglio comunale.

Elezioni Campobasso 2019

IL CENTRODESTRA ACCOGLIE MOLTI TRANSFUGHI

Non solo i casi di De Bernardo e Sabusco: a scorrere le liste del centrodestra, ormai tutte presentate, ci si accorge, facilmente, che sono passati con la coalizione guidata da Maria Domenica D’Alessandro anche diversi consiglieri comunali dell’attuale maggioranza di centrosinistra. Due casi abbastanza significativi sono quelli di Antonio Molinari e Francesco Sanginario (ex Pd oggi Popolari per l’Italia). Poi troviamo Gianluca Maroncelli (ex Segnale Civico oggi E’ Ora), transfugo anche il consigliere Federico Sarli (Popolari per l’Italia alleato però col centrosinistra alle scorse comunali del 2014), stesso discorso per Pietro Montanaro. Cambio di casacca per Elio Madonna (ex Centro democratico oggi Fratelli d’Italia), Antonio Columbro tornato al centrodestra dopo una parentesi con l’Idv. Ha scelto Forza Italia l’ex Pd Angelo Cristofaro (ex assessore provinciale nonché ex numero uno della casa di riposo Pistilli per volere di Battista) candidato in mezzo a volti più familiari come quello di Marialaura Cancellario (ex Democrazia Popolare, lista civica del centrodestra), Michele Coralbo (ex Costruire Democrazia, poi Democratici per la città), gli ex assessori nella giunta Di Gino Di Bartolomeo come Livia Mucci e Giuseppe Cimino.

GRANDI ASSENTI. GIALLO SUL FORFAIT DI FRANCESCO PILONE

Si tinge di giallo il ritiro dalla corsa di Francesco Pilone, uno degli consiglieri comunali di opposizione più attivi della legislatura agli sgoccioli. Proposto come candidato sindaco dai civici di Democrazia Popolare, sembrava che Pilone avesse accettato un posto in Fratelli d’Italia. Questa mattina la sorpresa: il suo nome non compare in nessuna delle liste depositate.

Non è stato l’unico a ritirarsi dalla competizione. Non correranno per il prossimo consiglio comunale gli attuali inquilini del Municipio Sabino Iafigliola, Michele Ambrosio, Giovanni Di Giorgio, Maurizio D’Anchise. Così come non ci sarà per la prima volta sulla scheda elettorale la lista dell’Udc.