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Le spruzza spray al peperoncino e tenta di molestarla nel sottopasso ferroviario, paura in città

E’ la disavventura accaduta ad una ragazza che ha iniziato a urlare mettendo in fuga l’uomo che – ha detto - era uno “straniero di colore”. Sul posto i carabinieri che hanno raccolto la testimonianza della vittima costretta a ricorrere alle cure del pronto soccorso a causa del bruciore agli occhi. Indagini in corso ma l’unica telecamera presente all’ingresso del tunnel è fuori uso

Tentata aggressione nel sottopasso ferroviario di Campobasso, quello che da via Vico porta a Piazza Garibaldi.

La denuncia ai carabinieri è di qualche giorno fa, dopo che la vittima scioccata per quanto le era appena accaduto ha chiesto aiuto alle forze dell’ordine.

La giovane poco più che ventenne aveva deciso di prendere il sottopasso per recarsi nel centro urbano quando all’improvviso, una volta percorsi i primi metri, sarebbe stata avvicinata da un uomo, probabilmente straniero, che ha cominciato ad infastidirla e a palesare della avances con insistenza. Rispetto alla reazione di stizza della ragazza, avrebbe tirato fuori uno spray al peperoncino spruzzandoglielo negli occhi. Da qui le urla della giovane e la fuga dell’aggressore. Subito dopo la richiesta di aiuto alle forze dell’ordine e sul posto è arrivata una pattuglia dei carabinieri.

La ragazza, ai militari, avrebbe raccontato di non aver visto bene in faccia l’uomo che la seguiva:  l’unica certezza è che fosse “uno straniero, di colore”.  Avrebbe anche aggiunto di aver visto un amico dell’aggressore che lo seguiva a passo più lento quasi come se gli facesse da ‘palo’  e che alle sue urla è fuggito anch’egli.

Sarebbe riuscita a liberarsi a fatica prima di allertare le forze dell’ordine e ricorrere poi alle cure del pronto soccorso a causa del bruciore agli occhi che le avrebbe provocato lo spray.

I carabinieri al momento non hanno molti elementi per risalire all’identità dell’aggressore e del suo complice. Perché non ci sono testimoni dell’accaduto, la vittima era sola e quello che ricorda per la ricostruzione di un eventuale identikit non è sufficiente. Inoltre, l’unica telecamera della zona che si trova proprio all’imbocco del sottopasso per chi entra da via Vico, non era funzionante.

Proprio il fatto che la stazione ferroviaria non abbia telecamere e l’unica esistente sarebbe addirittura fuori uso ha suscitato malumori e forti critiche da parte degli utenti che si servono dei treni o che quel tunnel, per accorciare la distanza tra la zona del terminal bus e il centro urbano, lo percorrono spesso anche la sera quando i pericoli sono ancora più rilevanti.