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Lavori sul manto stradale: automobilisti “imbottigliati” sulla zona industriale

Questa mattina - 10 aprile - incolonnamenti e lunghe code hanno congestionato per diverso tempo il traffico tra via XXIV Maggio e il tratto compreso tra i due centri commerciali. E sono in molti a chiedersi perché non siano state scelte le ore notturne per eseguire, almeno in parte, le operazioni.

Attesi da tempo, invocati lungamente dai cittadini, i lavori di rifacimento al manto stradale del capoluogo solo finalmente cominciati all’inizio di aprile.

Operazioni che stanno coinvolgendo buona parte della città, dai quartieri sino al tratto della zona industriale.

Eppure, nonostante la necessità degli interventi, visto lo stato penoso di arterie locali martoriate da buche e dissesti di varia natura, qualche polemica non è mancata.

Non solo per la predisposizione dei lavori proprio a ridosso del periodo elettorale, ma anche e soprattutto per le tempistiche di realizzazione che da diversi giorni ormai stanno causando più di qualche disagio agli automobilisti. Sono in molti a chiedersi perché non si sia optato per una realizzazione da effettuare – almeno in parte – “in notturna”, anziché scegliere di operare in pieno giorno, provocando così inevitabilmente scomode congestioni alla circolazione cittadina specialmente nelle ore di punta.

E anche questa mattina c’erano parecchi musi lunghi all’altezza di Colle delle Api, dove le auto incolonnate hanno dovuto attendere per minuti interminabili prima di poter riprendere i rispettivi tragitti: da via XXIV Maggio fino all’area compresa tra i due centri commerciali lunghe code hanno destabilizzato il regolare corso della viabilità interna, prima di sbloccarsi attorno alle 13. Il tratto in questione è stato infatti interessato dal rifacimento dell’asfalto e i mezzi degli addetti ai lavori sono stati impegnati per diverse ore sulla zona.

Traffico Campobasso

Una situazione sicuramente spiacevole per gli automobilisti e per quanti quotidianamente sono costretti a spostarsi necessariamente in auto, costretti loro malgrado a fare i conti con il rischio di restare imbottigliati da un momento all’altro.

La speranza, però, è che il piano dei lavori messi in campo possa dare i risultati promessi e restituire al capoluogo strade degne di tal nome. In quel caso, quanto meno, i disagi, le smorfie spazientite e le code di questi giorni troverebbero tuttavia il giusto e meritato conforto.