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Lancio di sassi e bottiglie dopo Campobasso-Cesena. Immagini al vaglio della Polizia, tifosi rischiano il daspo

La Digos sta accertando le responsabilità delle persone coinvolte nei tafferugli che si sono scatenati nel parcheggio dello stadio di contrada Selvapiana. Non sono esclusi provvedimenti giudiziari nei confronti dei tifosi rossoblù e di quelli romagnoli.

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Tutto è cominciato alla fine della partita tra Campobasso e Cesena. Fino a quel momento una bella festa di sport, con un protagonista d’eccezione al Selvapiana: il giornalista sportivo Riccardo Cucchi. Poi nel parcheggio dello stadio i disordini, complice qualche sfottò di troppo e offese che sarebbero state rivolte dai tifosi arrivati dalla Romagna nei confronti dei supporters di casa. “Terroni, terroni”, hanno sentito urlare i campobassani.

Durante i tafferugli, qualcuno ha iniziato a lanciare sassi, bottiglie e sassi. Altri hanno provato a scavalcare la recinzione che separa il nuovo parcheggio antistante l’impianto sportivo. Se i tifosi più agitati non sono venuti a contatto, è stato grazie a quel muro e all’intervento delle forze dell’ordine: Polizia e Carabinieri, presenti a Selvapiana per garantire la pubblica sicurezza, hanno evitato che qualcuno si ferisse e che le auto venissero danneggiate. 

Ma subito dopo i tafferugli gli agenti della Digos hanno avviato le indagini per accertare le responsabilità: in queste ore sono state visionate le immagini e sono stati acquisiti i primi elementi sulla base delle informazioni fornite dal personale in servizio. Si sta lavorando insomma per identificare i tifosi coinvolti e, qualora dovessero accertare le loro responsabilità, nei loro confronti scatteranno i provvedimenti giudiziari previsti in questi casi, come il daspo, ossia il divieto di accedere alle manifestazioni sportive.

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