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La tragedia dei giovani mai tornati dal fronte russo: al Fulvio una pagina di storia foto

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Un teatro colmo e silenzioso ha accolto oggi, al teatro comunale ‘Fulvio’  di Guglionesi, la relazione storica del sociologo Francesco Cusaro (Presidente Unione nazionale italiana reduci e dispersi di Russia) sul tema “Italiani brava gente”: dentro il fronte russo durante la Seconda guerra mondiale, nel cuore della tragedia di oltre 230 mila “ragazzi come voi” – così si è espresso ripetutamente Cusaro rivolgendosi ai giovani dell’Omnicomprensivo di Guglionesi, attentissimi alla relazione storica – tra i “dispersi” purtroppo anche della memoria storica.

Particolarmente toccanti le immagini dal fronte, un respiro gelido che ha trascinato la relazione del professor Cusaro dentro la crudeltà del vivere e del morire per ideologie distruttive dell’umanità, ieri come oggi.
La vera guerra – sostiene Cusaro – non viene comunicata. Un popolo è libero quando può conoscere, non quando può votare! Perché, solo conoscendo certi errori, certe atrocità, certi crimini contro l’umanità è possibile non ripeterli. Conoscendo, ragazzi, conoscendo“, la testimonianza del sociologo, alla ricerca del caro nonno disperso in Russia. Di un ricordo del cuore, il professor Cusaro, partendo dalla sua Novara, fa testimonianza autentica con una missione di formazione alle scolaresche, relazionando dal fronte russo con estrema efficacia comunicativa e invitando a studiare oltre i programmi scolastici.

Nella parte conclusiva dell’incontro Antonio Sisto ha presentato lo stato delle ricerche, in corso, per quanto riguarda i dispersi guglionesani nella campagna di Russia: “Per la Seconda guerra mondiale partirono 620 soldati – sono i dati della ricerca d’archivio di Sisto –. Di questi, 22 caddero sul campo di battaglia, di 5 sappiamo dove sono morti e sepolti; di uno sappiamo dove è deceduto. 33 guglionesani risultano dispersi, 10 in Russia. Gli altri soldati non tornati a casa sono dispersi in località non conosciute“.
Al termine della relazione di Cusaro, d’intesa con l’Amministrazione comunale di Guglionesi, si è svolta la cerimonia per la consegna degli attestati alle famiglie guglionesane (Rocchia, Rossi, Vassetta, Mammarella, Marcantonio, Della Porta) presenti all’evento, e che hanno registrato dispersi in Russia.

Per il disperso guglionesano Francesco Della Porta il gruppo di Ricerca “ARMIR IL RITORNO DALL’OBLIO”  nella persona di Enia Accettura di Taranto, ha fatto pervenire gratuitamente al Sindaco di Guglionesi la piastrina militare che portava al collo il soldato Della Porta caduto in una battaglia in Russia, piastrina militare che oggi il Sindaco Bellotti ha consegnato al nipote della famiglia Della Porta, famiglia che vive in Argentina.

Desidero ringraziare Antonio Sisto – ha dichiarato il vice Sindaco Giuliano Senese – che si è impegnato personalmente, in maniera gratuita: è lui l’artefice di un po’ di tutto“.
Il vice Sindaco ha annunciato che sarà ricollocata la lapide commemorativa dei caduti e dei dispersi della Seconda guerra mondiale nella chiesa di Santa Maria delle Grazie (ex Cappucini) a Castellara, in accordo con la Parrocchia di Santa Maria Maggiore.

Grazie a tutti i presenti – le parole del sindaco di Guglionesi Mario Bellotti –. Voglio ricordare, per l’ennesima volta, come noi interagiamo con la Scuola. La Scuola è il nostro punto di forza, e le sinergie che mettiamo nella collaborazione riguardano anche il ripercorrere aspetti tragici della nostra storia, come l’assurda guerra di Russia, divenuta prima un’epopea e poi una tragedia immane“.

Il Dirigente scolastico dell’Omnicomprensivo di Guglionesi, Maddalena Chimisso, ha sottolineato l’aspetto educativo dell’iniziativa, invitando gli studenti a riflettere sul senso della giornata: “una lezione di storia diversa dal solito, una storia che sui libri non trovate, eppure una storia che ha interessato direttamente il nostro territorio, non solo un territorio, la Russia, così lontano. Ogni anno, grazie anche alla collaborazione con il Comune di Guglionesi e al coinvolgimento di Antonio Sisto, aggiungiamo un tassello della storia locale, che sicuramente arricchisce la vostra formazione e la vostra cultura. La storia ha una duplice funzione: aiuta a comprendere il passato, insegnando come costruire il nostro futuro“.

 

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