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La ricostruzione di Annibale Ciarniello sul caos depuratori a Termoli

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Qual è la verità sulla questione depuratore e l’affidamento del servizio Idrico presso il Comune di Termoli

Dopo quello che ho sentito, letto e appreso dagli organi di stampa, occorre fare un po’ di chiarezza sulla questione depuratore e affidamento del servizio idrico cittadino.

Quindi, reperite le dovute informazioni e documenti sarà mio compito dare le dovute informazioni su argomenti molto sentiti dai cittadini, ma anche dagli operatori turistici, in particolare i balneatori.

Occorre premettere che nel comune di Termoli la gestione del servizio idrico integrato, nonché l’esercizio dell’impianto di depurazione di località Sinarca, è stato gestito sin dal 1999 dalla società CREA Gestioni s.r.l. (prima SIGESA s.p.a.) ed il detto servizio avrebbe dovuto terminare alla data del 30.06.2013.

Successivamente alla scadenza delle convenzioni, sino ai primi mesi del 2017, il comune ha preferito prorogare per più di una volta la gestione, contrariamente ad ogni normativa di diritto, piuttosto che indire una gara.

Con ultima delibera della Giunta comunale di Termoli n. 346 del 30.12.2017, veniva disposta l’ennesima proroga del servizio idrico integrato in capo alla CREA Gestioni s.r.l. fino al 30.06.2018, proroga che veniva impugnata al TAR Molise dalla stessa Crea che riteneva sostanzialmente illegittimo l’operato dell’Amministrazione comunale che avrebbe imposto la prosecuzione della gestione a condizioni non più economicamente sostenibili, dichiarando (la Crea) al contempo la propria volontà di proseguire nella gestione sino all’individuazione del nuovo gestore (ovviamente, tramite gara ad evidenza pubblica).

Il TAR Molise, con sentenza n. 179 del 03.04.2018, dichiarava inammissibile il ricorso proposto dalla CREA Gestioni s.r.l. in quanto, in sostanza, l’eventuale annullamento della delibera impugnata non avrebbe prodotto alcun vantaggio per la ricorrente essendosi la stessa comunque impegnata a proseguire la gestione del servizio fino all’individuazione del nuovo gestore.

Venendo ora ad analizzare la questione depuratore del porto, mi limito solo a dire che i problemi relativi alla vetustà e incapienza del depuratore del centro probabilmente oggi potevano essere un lontano ricordo se nel corso dell’anno 2017 il comune di Termoli, in persona del suo Sindaco p.t., avesse portato avanti ed accettato la proposta della Crea Gestioni s.r.l., protocollata il 09.03.2017 con la quale, al di là della futura aggiudicazione della gestione del servizio idrico, si proponevano interventi urgenti di adeguamento del depuratore sito nell’area portuale.

Prima di analizzare le ragioni che hanno spinto l’amministrazione, in persona del Sindaco Sbrocca, a rifiutare tale proposta, occorre però dare informazioni sulle capacità massime dei depuratori attualmente esistenti:

  • Depuratore del porto: 30.000 abitanti equivalenti
  • Nuovo depuratore del Sinarca: 11.500 a.e.
  • Depuratore esistente sempre al Sinarca: 1.500 a.e.
  • Depuratore di Pantano Basso: 22.500 a.e.

Da considerare che sia il vecchio depuratore del Sinarca che quello di Pantano Basso vengono attualmente utilizzati parzialmente rispettivamente per 500 a.e. e 10.000 a.e., che il nuovo depuratore del Sinarca non ancora funziona a regime e che la portata dei reflui al Porto nel periodo estivo (e anche d’inverno con le copiose piogge) ammonta a circa 55.000 a.e. superando di ben 26.000 a.e. la portata massima dello stesso con i disagi che sono sotto gli occhi di tutti ed al di là delle rotture delle condotte che hanno amplificato il problema nella bassa costa.

Orbene, pur sommando le capacità massime dei detti depuratori queste, oltre ad essere insufficienti alle portate dei reflui cittadini, non consentono assolutamente l’eliminazione del depuratore del porto… Ebbene il Comune, in persona del Sindaco p.t., a fronte della proposta della Crea Gestioni srl del 09.03.2017 rispondeva che non vi era alcun interesse al potenziamento del depuratore del porto in quanto lo stesso andava eliminato.

Si, ma quando mi chiedo io???   Evidentemente il progetto politico era ben altro…

Occorre quindi, seppur con il rischio di tediare il lettore, elencare che a far data dalla scadenza del contratto di gestione (30.06.2013) il Comune di Termoli ha adottato i seguenti provvedimenti:

  1. primo avviso, pubblicato in data 11.04.2017 e valido fino al 02.10.2017 ai sensi dell’ art. 183 comma 15 del d.lgs. 50/2016, con il quale ha chiesto la presentazione di offerte di Finanza di Progetto per la gestione del servizio idrico integrato con annesse opere di efficientamento e manutenzione straordinaria degli impianti. Tale gara è andata deserta.
  2. secondo avviso, pubblicato in data 31.3.2017, con il quale si è avviata una procedura negoziata per l’affidamento temporaneo della concessione, anch’essa andata deserta.
  3. terzo avviso, pubblicato in data 05.10.2017, ai sensi dell’ art. 183 comma 15 del d.lgs. 50/2016, con il quale ha chiesto la presentazione di offerte di Finanza di Progetto per la gestione del servizio idrico integrato con annesse opere di efficientamento e manutenzione straordinaria degli impianti; gara andata deserta.
  4. quarto avviso, pubblicato in data 06.10.2017, con il quale è stata avviata una procedura negoziata per l’ affidamento temporaneo della concessione, anch’essa andata deserta.

 

Successivamente al deposito della sentenza del TAR Molise nell’aprile 2018 di cui sopra, il Comune di Termoli ha pubblicato un ulteriore avviso nel maggio 2018, con il quale ha promosso un’indagine di mercato per l’avvio e l’esercizio provvisorio dell’impianto depurativo in località Sinarca e per la gestione temporanea del servizio idrico integrato.

Con determina n. 890 del 25/05/2018 è stato affidato l’avvio e l’esercizio provvisorio della durata di mesi 6 dell’impianto depurativo in località Sinarca e per la gestione eventuale e temporanea del servizio idrico integrato di Termoli. Nella determina si evidenzia come per la procedura sono state invitate 5 imprese, delle quali solo due hanno presentano la propria offerta e tra le stesse ne è stata scelta una che ha offerto il miglior prezzo. Da precisare che si è proceduto all’aggiudicazione dell’appalto nonostante l’assenza del certificato di regolarità fiscale, in quanto l’agenzia delle Entrate non aveva ancora evaso una richiesta in tal senso di appena 3 giorni prima.

Con determina n. 975 del 7.06.2018, avente ad oggetto  “Presa atto della nota CREA Gestioni Srl di uscita dalla gestione del servizio idrico integrato della città di Termoli e subentro del nuovo gestore”, il comune di Termoli ha disposto l’affidamento della gestione del servizio alla nuova aggiudicataria dichiarando il contestuale avvio dell’intesa negoziale con il legale rappresentante della predetta società, perché possano realizzarsi le condizioni giuridiche ed economiche per il subentro operativo a CREA nella gestione in concessione dell’intero servizio idrico integrato dalla data del verbale di consegna e per la durata massima di sei mesi.

Il 29 settembre 2018 è stata pubblicata dal comune di Termoli, la richiesta di presentazione di offerte di Finanza di Progetto per la gestione del servizio idrico integrato con annesse opere di efficientamento e manutenzione straordinaria degli impianti; gara a cui partecipa solo una società, praticamente la stessa che si è aggiudicata in via temporanea la gestione del depuratore del Sinarca.

Con determina del n. 164 del 31.01.2019, avente ad oggetto “Gestione provvisoria del servizio idrico integrato comunale – PROVVEDIMENTI”, il Dirigente del settore IV del comune di Termoli ha autorizzato “il subentro della società proponente ed aggiudicataria, in estensione del contratto rep. 2061 del 9.08.2018 concluso all’esito della procedura di evidenza pubblica (determina a contrarre n. 757 del 8.05.2018) nella gestione provvisoria ed in regime di concessone dell’intero servizio unico idrico integrato, in sostituzione di CREA Gestioni s.r.l., agli stessi originali patti e condizioni di cui alle convenzioni nr. 170 di rep. del 30.06.1993 e nr. 778 del 18.01.1999, stipulate rispettivamente per il servizio idrico – fognante e per la depurazione delle acque reflue urbane …”. Nella medesima determina, di da atto che il subentro è di natura provvisoria e cesserà all’atto dell’individuazione secondo legge del nuovo gestore, essendo lo stesso connesso alla scadenza della proroga del contratto in essere con la società CREA Gestione s.r.l. e all’indisponibilità di questo operatore a proseguire il servizio dopo la proroga scaduta il 30.06.2018.

Le complicate vicende descritte mi lasciano alquanto perplesso e questo per vari ordini di ragioni:

  • Il Comune di Termoli, in sostanza, con la determina n. 164 del 31.01.2019, ha affidato l’intero servizio idrico integrato al nuovo gestore, senza una vera e propria gara di appalto aperta, sulla base di una mera indagine di mercato espletata oltre sette mesi prima per “l’avvio e l’esercizio provvisorio dell’impianto depurativo”… il tutto giustificato dall’urgenza di individuare subito il nuovo gestore. Orbene detta urgenza, a mio parere, non sussisteva, considerando che dal 30.06.2018 al 31.01.2019 sono decorsi bel sette mesi, durante i quali il Comune avrebbe potuto tranquillamente espletare le procedure ordinarie previste dalla legge per l’affidamento del servizio idrico integrato e ciò anche per ottenere dal gestore le migliorie e le manutenzioni non più procrastinabili sulle reti e sugli impianti che stanno creando non pochi disagi alla collettività.

Successivamente il 28.03.2019 si scopre che il comune non ha potere decisorio sul servizio in quanto lavora sotto delega dell’Egam come dichiarato dal dirigente dei lavori pubblici con lettera di pari data;

quindi il contratto all’aggiudicatario del servizio provvisorio è avvenuto con o senza titolo????

– L’indagine di mercato di cui sopra, oltre ad avere come oggetto principale l’avvio e la gestione di un depuratore e NON l’intero servizio idrico integrato, appare viziata da una serie di considerazioni quanto meno errate, prima tra tutte, la dichiarata indisponibilità della CREA Gestioni s.r.l. a proseguire nella gestione del servizio anche dopo il 30.06.2018 e sino alla individuazione del nuovo gestore. Si osserva infatti come il TAR, nella sentenza citata, non ha affatto accertato l’indisponibilità della CREA, anzi, ha dichiarato il difetto di interesse della predetta società proprio sul presupposto che la stessa aveva impugnato la determina di proroga, ritenendola illegittima, pur manifestando la propria disponibilità alla prosecuzione del servizio. Quindi anche per tale motivo non si giustifica alcuna urgenza!!!

Al di là delle parole e le verità dette e non dette, il dato conclusivo è quello che conta e a questo punto la domanda nasce spontanea da cittadino e bagnante: quest’estate sarà possibile godersi il nostro bel mare??? E in caso contrario la colpa a chi verrebbe scaricata puntualmente???

 

 

 

 

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