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Il vertice “decisivo” del centrodestra va a vuoto: candidato sindaco ancora in alto mare foto

Nemmeno il ritorno del governatore Donato Toma da Bruxelles ha consentito alla coalizione di centrodestra di trovare l’unità e un candidato condiviso in vista delle Comunali del prossimo 26 maggio. Questo pomeriggio – 12 aprile – dopo giorni di veleni e indiscrezioni, il capo della Giunta regionale ha convocato la maggioranza per un vertice che qualcuno considerava decisivo ma che, a conti fatti, non ha avuto gli esiti previsti.

Il centrodestra ha deciso di prendersi altre 24, al massimo 48 ore di tempo per “concludere i ragionamenti avviati” e ufficializzare il nome del candidato a sindaco del capoluogo molisano per lo schieramento. Di certo, racconta chi ha partecipato al tavolo di questo pomeriggio, la candidatura di Alberto Tramontano indicato da Matteo Salvini quindici giorni fa sulla base di una spartizione decisa in un summit ad Arcore e ufficializzato in settimana dai tre principali partiti della coalizione (Lega, Forza italia e Fratelli d’Italia), non mette d’accordo tutti.

Una parte dei centristi, pronta a spaccare la coalizione, continua a sostenere la candidatura dell’imprenditore nonché Presidente dell’Associazione costruttori edili Corrado di Niro. Ma negli ambienti politici sarebbero circolati anche i nomi dell’ex assessore Aldo De Benedittis e dell’avvocato Roberto Fagnano, attuale dirigente all’ Asl di Teramo ed esponente molto vicino a Michele Iorio. Voci ufficiose, che non avrebbero trovato conferma al tavolo di questo pomeriggio.

Sul nome di Tramontano sarebbero arrivate le critiche di Vincenzo Niro, leader dei Popolari per l’Italia, e di Quintino Pallante, esponente di Fratelli d’Italia e Sottosegretario del Consiglio regionale. Per questo al termine della riunione è stato deciso di dare mandato al coordinatore della Lega Luigi Mazzuto di riaprire la trattativa con Matteo Salvini sull’indicazione di un nome alternativo a quello di Alberto Tramontano.

Domani il presidente Toma incontrerà anche i movimenti civici che hanno partecipato ai tavoli dello scorso marzo, poi domenica si dovrebbe arrivare alla soluzione.

Ad ogni modo entro domenica 14 aprile, riferiscono fonti bene informate, la coalizione dovrebbe prendere una decisione. Ma i giochi sono ancora tutti aperti, così come resta in piedi il rischio di una spaccatura dal momento che riuscire a contemperare esigenze diverse è ancora un rompicapo.