Il Molise ripiomba nell’inverno: temperature vicine allo zero, pioggia e neve in montagna

I fiocchi hanno fatto capolino in montagna e imbiancato Prato Gentile, località sciistica di Capracotta. Pioggia e temperature rigide anche a Campobasso a causa dell'incursione di un perturbazione dal Nord Europa.

Il calendario dice che aprile è quasi finito e che fra circa 40 ore sarà maggio, la ‘porta d’ingresso’ verso l’estate. In realtà in Molise è ripiombato in pieno inverno: cielo grigio, freddo e pioggia a Campobasso. Una leggera pioggia ha interessato pure Termoli e la costa molisana.

Ma la ‘cartolina’ più spettacolare arriva questa mattina – 29 aprile – dai monti molisani dove è ricomparsa la neve. Addirittura paradossale lo scenario a Capracotta imbiancata dai fiocchi come se fossimo a dicembre. Alcuni centimetri di coltre si sono depositati a Prato Gentile, la famosa località sciistica a cui si riferisce la foto (postata su Facebook). Qui le temperature erano addirittura prossime allo zero.

Il peggioramento previsto dagli esperti è dovuto all’incursione di una perturbazione proveniente dal Nord Europa e dall’ingresso sull’ Italia di un vortice di aria fredda che ha costretto a ritirare fuori dall’armadio maglioni di lana e giubbini più pesanti per ripararsi dalle basse temperature, sicuramente eccezionali in base alle medie di questo periodo. In molte abitazioni è stato necessario riaccendere i termosifoni che erano stati spenti dopo la parentesi estiva di appena quattro giorni fa. Lo scorso 25 aprile, ricorderà qualcuno, la spiaggia di Termoli era affollata di persone che hanno approfittato del primo caldo per la tintarella e i più coraggiosi per fare un tuffo in mare.

Stando agli esperti di MeteoinMolise, in serata è previsto un miglioramento delle condizioni climatiche. Ma le temperature saranno ancora in diminuzione, in special modo dal pomeriggio: massime ancora comprese tra i 15-17 gradi delle zone costiere fino ai 12-13 gradi delle colline interne, in serata sul capoluogo valori tra 6 e 8 gradi e 3-5 in montagna.

Una ‘pazza’ primavera che quasi sicuramente rovinerà le gite fuori porta già programmate per il 1 maggio.