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Il Molise non esiste, ma è divertentissimo: Cosmopolitan scopre la regione che non c’è

Il Molise non esiste ma è divertentissimo: è questo il fil rouge dell'articolo apparso su Cosmopolitan che descrive la terra che non c'è fatta di bellezze archeologiche, movida, terre incontaminate e un mix di passato e presente, in grado di fondersi talmente bene, da rendere la distinzione quasi irriconoscibile.

Il Molise esiste? È questa la domanda che, ormai da diversi anni, risuona su siti e social network tra ilarità e qualche offesa poco velata che, tuttavia, servono come veicolo pubblicitario per una regione tanto piccola ma importante quale la nostra. L’ultimo sito ad occuparsi di quel lembo di terra che funge da collante per il sud ed il nord Italia è Cosmopolitan, la famosissima rivista femminile nata negli USA nel 1973, da sempre punto di riferimento per la moda ed i viaggi.

In un servizio online che porta la firma di Valentina Ciannamea, giornalista ospite dell’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo per il press tour organizzato dal Commissario Remo Di Giandomenico in collaborazione con Molieasy, viene sfatato proprio il mito della terra che non esiste, quasi come la fantasiosa Narnia, che al suo interno nasconde un tesoro: nell’articolo viene illustrato un vero e proprio itinerario di viaggio che dalla costa arriva all’Alto Molise, passando per i più bei borghi della regione tra siti archeologici e prodotti locali. “Il bello della regione Molise – scrive sul sito – È che  puoi fare vacanze tutto l’anno”.

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Un vero e proprio vangelo che mostra ai ragazzi cosa fare in Molise. La movida di Termoli, città sede dell’Università con corsi di laurea dedicati al turismo, rappresenta un grande richiamo soprattutto in estate quando i due lungomari si animano di persone che si dedicano allo sport o ai bagni. Immancabili le visite ai trabucchi o alla Rejecelle, il vicolo tra i più stretti d’Europa e divenuto una vera attrazione turistica, malgrado la scarsa attenzione che si dedica alla sua tutela. Per chi ama la natura è immancabile la visita alle Isole Tremiti dove ci si potrà immergere “in un mare cristallino tra i più belli d’Italia”.

Per chi volesse fermarsi più a lungo, Cosmopolitan consiglia di prenotare una stanza in uno dei tanti alberghi diffusi sorti in regione “che ti permette di vivere, almeno in parte, come in un tradizionale borgo molisano”: di grande interesse il villaggio rurale di Sette Querce a Sesto Campano o Borgotufi a Castel Del Giudice, facilmente raggiungibili in bici e dedicati proprio agli amanti degli sport all’aria aperta. Da non sottovalutare i prodotti tipici come il tartufo, il re delle tavole molisane, e quelli biologici ed a chilometro zero.

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Sapevi che il Molise è ricco di siti archeologici? Una domanda comune a cui Valentina Ciannamea risponde con un ricchissimo elenco: l’Abbazia di San Vincenzo, l’area archeologica di Altilia, il Parco regionale dell’Olivo di Venafro dove sorgono la zona umida le Montine gestita dal WWF, il Parco Regionale del Matese, l’Alta Valle del Volturno, le Mainarde, la Domus Aurea di Bagnoli del Trigno o la Piana dei Mulini.

E così che una comitiva di amici che si appresta a fare una gita può trovare nel Molise quel “viaggio avventuroso nella regione che non c’è”, per usare le parole della Ciannamea, in cui passato, presente e futuro riescono a fondersi talmente bene da non riuscire quasi più a distinguersi.

Nella foto di copertina, presa dall’articolo di Cosmopolitan, il lago di Castel San Vincenzo.