Gol ed errori, i Lupi sprofondano contro l’ultima. Lotta salvezza, solo un pari tra Isernia e Agnone

Nella quartultima giornata del campionato di serie D il Campobasso perde sonoramente per 4 a 3 davanti al pubblico di casa. Per la salvezza matematica manca ancora un punto. Il derby del Lancellotta finisce 2 a 2.

Gol, grandinata e un risultato che delude parecchio i tifosi rossoblù. Il Campobasso perde 4 a 3 contro l’ultima della classifica, il Castelfidardo , ospite oggi 14 aprile, allo stadio di contrada Selvapiana. Padroni di casa intenzionati a tornare alla vittoria dopo gli ultimi due pareggi e a chiudere matematicamente la pratica salvezza contro un avversario che non aveva nulla da chiedere al campionato. Nello stadio del capoluogo invece succede di tutto, con un finale sorpresa.

Foto varie

Partono bene i locali con una punizione di Di Lauri che finisce di poco fuori (12′). Un minuto dopo con un tiro potente Giacobbe costringe il portiere ospite a intervenire di pugni. Piove parecchio e il terreno di gioco è molto allentato non consentendo alle due formazioni di esprimersi al meglio. Al 25′ gol annullato al Campobasso: punizione di Danucci e colpo di testa di Musetti. La palla si insacca alle spalle di Barbato, ma l’arbitro non convalida per una posizione di fuorigioco dell’attaccante di casa segnalata dall’assistente.

Ma è il Castelfidardo a trovare il vantaggio al minuto 37. Frittata difensiva del Campobasso, Calzola scivola e a giudizio dell’arbitro atterra Bracciatelli. Il direttore di gara dunque assegna un rigore che trasforma Calabrese.

La formazione locale riequilibra le sorti del match poco prima della fine della prima frazione di gioco. Al 44′ Enow atterra Musetti. Il direttore di gara concede un altro penalty (questa volta a favore dei padroni di casa) e dal dischetto lo stesso numero 9 rossoblù firma il pareggio.

Alla ripresa dei giochi i tifosi espongono uno striscione per ricordare Luigi, un giovane supporter campobassano scomparso in settimana.

Al 49′ Antonelli spreca davanti al portiere avversario. A questo punto si realizza la classica legge del calcio: gol mangiato gol subito. Il Castelfidardo infatti firma la 1 a 2 al minuto 55. Palo di Calabresi, sulla respinta bel diagonale di Caruso che spiazza Sposito. Intanto le condizioni meteorologiche peggiorano sempre di più e inizia a grandinare su Selvapiana. L’arbitro è dunque costretto a sospendere la partita per 11 minuti mentre lo scenario diventa surreale, con il campo completamente imbiancato dai chicchi ghiacciati. Tutti a rifugiarsi negli spogliatoi.

Quando il maltempo concede una tregua e si ritorna in campo i Lupi siglano il pareggio. Punizione di Danucci, Magri svetta più in alto di tutti e firma il 2 a 2. Al 67esimo i padroni di casa ribaltano il risultato. Conclusione di Cogliati e sulla ribattuta del portiere Alessandro, appena entrato, gonfia la rete dei marchigiani. Ma è solo una illusione. Perché nel finale di partita i rossoblù pagano a caro prezzo due errori difensivi: prima beccano il 3 a 3 di Calabrese che approfitta di una respinta corta di un difensore rossoblù e 89′ c’è addirittura il sorpasso del Castelfidardo con un bel gol di Diouf.

Finisce 3 a 4, con i tifosi delusi. Un’ amarezza condivisa anche dalla società che in settimana aveva messo sulla corda giocatori e staff tecnico chiedendo il maggiore impegno possibile per questo finale di campionato: nessuno si può considerare automaticamente riconfermato per la prossima stagione, più o meno questo il messaggio trapelato dal club di patron Circelli. Fra quattro giorni la sfida decisiva ad Avezzano, se la squadra di Bagatti dovesse perdere rischierebbe di impantanarsi nella zona rossa della graduatoria.

Finisce invece 2 a 2 il derby tra Isernia e l’Olympia Agnonese. Un risultato che probabilmente non serve a nessuna delle due formazioni molisane impelagate nella lotta per non retrocedere. L’Olympia resta infatti penultima e quindi rischia la retrocessione diretta. Invece l’Isernia è ancora invischiata nei play-out. Si torna in campo giovedì santo per l’anticipo in vista delle festività pasquali.