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Ferrovia più moderna verso Roma e Napoli, via ai lavori. Il sogno è allacciarsi all’alta velocità

L'apertura dei cantieri fa seguito alla firma della convenzione con Rfi nella quale è previsto un investimento di 80 milioni di euro per modernizzare i circa 70 chilometri della linea ferroviaria. Entro il 2023 la fine dei lavori, ma "speriamo di rendere operativa nel 2021 la nuova linea almeno fino a Isernia", ha sottolineato l'assessore Vincenzo Niro.

Meno inquinamento e collegamenti per Roma e Napoli più veloci: questi i primi vantaggi della elettrificazione della ferrovia tra Roccaravindola e Campobasso. Ieri – 15 aprile – il taglio del nastro alla presenza del presidente della Regione Molise Donato Toma e l’assessore ai Trasporti Vincenzo Niro per avviare i lavori che dovrebbero concludersi entro il 2023. Il governo regionale incrocia le dita (“speriamo di fare anche prima”, confida il titolare dei Trasporti) e ‘toccano ferro’ anche i pendolari che quotidianamente subiscono i disagi di una linea che ancora non mette piede nella modernità.

L’elettrificazione sarà una svolta per il trasporto su ferro molisano, ancora caratterizzato dai vecchi regionali a gasolio. Convogli bollenti d’estate e freddi d’inverno. Treni obsoleti e che per questo a volte si rompono rendendo più difficili i viaggi dei molisani. E sono proprio questi ultimi ad attendere da anni un servizio più efficiente, considerato da Legambiente uno dei peggiori d’Italia.

Donato Toma e Vincenzo Niro treni

L’apertura dei cantieri fa seguito alla firma della convenzione con Rfi nella quale è previsto un investimento di 80 milioni di euro per modernizzare i circa 70 chilometri della linea ferroviaria: 18 chilometri da Roccaravindola a Isernia e 57 dal capoluogo pentro a Campobasso, la parte più complicata del percorso.

“L’elettrificazione sarà completata entro il 2023 ma – ha spiegato l’assessore Vincenzo Niro – speriamo di poter procedere per tappe e rendere operativa nel 2021 la nuova linea almeno fino a Isernia. Ad ogni modo abbiamo rispettato il cronoprogramma stilato a luglio del 2018 quando il presidente della Regione ha sottoscritto la convenzione con l’amministratore delegato delle Ferrovie Italia. Oggi, con qualche mese di anticipo, diamo il via ali cantiere che parte da Roccaravindola per andare verso Campobasso”. Dunque, “man mano che verranno completati, i tratti saranno collaudati e saranno messi in esercizio”. Poi sottolinea due vantaggi: “Abbattiamo l’inquinamento e riduciamo i tempi di percorrenza”.

Ferrovia treni stazione Roccaravindola

Il sogno è agganciarsi all’alta velocità e arrivare, ad esempio, alla stazione di Roma Termini eliminando l’odiato 20bis. “Sono state avviate delle verifiche per capire se l’intervento è fattibile: l’alta velocità – ha aggiunto Niro – dovrebbe essere intercettata nella stazione di Scurcola Marsicana, in provincia di Frosinone. Potremmo risparmiare mezz’ora dal punto di vista dei tempi di percorrenza”.

Non saranno le uniche novità per il trasporto su ferro: entro il 30 giugno si concluderanno le verifiche di Rfi per capire se ci sono le condizioni per riaprire la Campobasso-Termoli, una tratta dismessa perchè poco frequentata e dunque considerata poco conveniente dal gestore. Eppure potrebbe essere una alternativa per ridurre il traffico di auto su un’arteria pericolosa come la Bifernina nonchè un importante collegamento per i paesi interni del Basso Molise.