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Esenzione costo della mensa per bambini disabili fino a 6 anni. “Favoriamo inclusione in una fascia d’età cruciale”

Il Comune di Termoli ha scelto di esentare dal costo della mensa scolastica le famiglie con minori disabili tra 0 e 6 anni.

La delibera di Giunta è datata 3 aprile e in data odierna (9 aprile) è stata resa nota alla stampa quella che è stata una precisa volontà dell’Amministrazione, tesa a favorire l’inclusione scolastica e dunque la scolarizzazione in una fascia d’età “cruciale e che può determinare in senso positivo la vita dei bambini con disabilità”, queste le parole dell’Assessore Maria Chimisso. Ed è proprio per la particolare ‘debolezza’ degli studenti della scuola dell’infanzia – che non hanno altri interventi per l’inclusione scolastica a differenza degli alunni delle scuole di ordine superiore – che si è scelto di far valere per loro, e per le loro famiglie, il beneficio.

L’esenzione – totale – potrà essere richiesta a partire da aprile per questo anno scolastico e per il prossimo (2019/2020), come spiegato dal dirigente ai servizi sociali Marcello Vecchiarelli che ha precisato come “la ratio sia favorire la partecipazione nelle scuole dell’infanzia statali e comunali di Termoli”.

“L’individuazione precoce e il precoce intervento sulle disabilità possono definire in senso positivo il corso di una vita”, così il vicesindaco Chimisso che ha voluto fortemente il provvedimento. “La protezione dei deboli è uno degli obiettivi di questa Amministrazione” e in questo modo si sollevano molte famiglie da un costo che incide sul bilancio familiare. “Saranno circa 28 le famiglie che ne beneficeranno”, ha precisato Oscar Scurti. Il consigliere e Segretario di federazione del Pd ha rivendicato l’impegno sul sociale di questa Amministrazione e il Presidente del Consiglio Comunale Manuela Vigilante ha sottolineato come questa misura, così come quella delle borse lavoro annunciata poco prima, sia improntata all’idea di inclusione.

L’inclusione scolastica è oltremodo importante per questi alunni. Per loro un’esclusione nei primi anni di vita può essere dirimente. I bambini interessati dovranno avere una certificazione di disabilità grave in base alla legge quadro nazionale 104/1992.

Ci sono Amministrazioni che sottraggono la mensa ad alcuni bambini”, l’affondo della Chimisso è al caso, recentemente agli onori della cronaca, di quella scuola del Veronese in cui a una bambina figlia di immigrati è stato negato di pranzare come fatto dai suoi compagni di classe. I suoi genitori non avevano pagato il servizio, né richiesto l’esenzione, e alla bambina sono stati serviti un pacchetto di crackers e una scatoletta di tonno.

Di segno opposto il provvedimento varato dall’Amministrazione termolese.