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È primavera, riesplode la magia dei tratturi. A Castropignano passeggiata fra favole e pastori

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Quando arriva la primavera i tratturi molisani vivono di luce propria. Bella iniziativa in programma domenica 28 aprile, sul Castel di Sangro-Lucera. Interessato il territorio di Castropignano che vanta un’associazione, I custodi del territorio, guidata da un vero appassionato dell’area paesaggistica, e veterinario, Pasquale Luciani, che organizza spesso uscite ed escursioni di grande presa sugli amanti del trekking, come la passeggiata ecologica di domenica, non solo sul tratturo, ma anche nel borgo molto accogliente di Castropignano.

Questo il programma: alle 8 raduno dei partecipanti in piazza Santa Lucia, in paese, presso il Monumento dei caduti, poi si parte per una visita al borgo vecchio, salita Santa Lucia, quartiere Trivecchia, dove c’è la casa della pittrice molto nota negli anni ’50 e ’60, Gilda Pansiotti. Di seguito il passaggio per la croce stazionaria fino a raggiungere il tratturo dal quartiere Vitecchie, per la scalinata antica ‘ru scannill’.

Alle 10 l’incontro con un giovane pastore, presso la fattoria Iaciofano, che con il suo gregge ha riaperto diverse strade interpoderali che il gruppo potrà percorrere. In sosta, sul cammino, si potrà assistere alla tosatura delle pecore. Alle 11 sarà la grande quercia a segnare un’altra tappa sul percorso. Mentre alle 12 si ripartirà sul maestoso tratturo in direzione Biferno fino a raggiungere lo storico guado dell’ultimo giorno della transumanza dei Colantuono. Alle 13.30 l’atto finale, con il ritorno alla casetta sul tratturo per il ristoro all’ombra della grande quercia.

La passeggiata offrirà non solo momenti di condivisione, soprattutto in occasione dell’incontro con il pastore, ma anche spunti culturali di qualità, per esempio le letture di alcuni brani da ‘Il tratturo’ opera straordinaria dell’eminente scrittore, giornalista ed esperto di territorio, Franco Ciampitti e, in paese, brani di Eugenio Cirese, altro grande molisano, poeta (anche dialettale), e studioso del folclore e delle tradizioni di casa nostra.

Dulcis in fundo, per i bambini al seguito, ma anche per gli adulti romantici, una meravigliosa favola echeggerà ai piedi della grande quercia: la storia di Maia, cane da pastore abruzzese che, in una magica notte d’estate, incontra Donato, bambino che lavora come apprendista pastore in uno stazzo sull’altopiano di Campo Imperatore in Abruzzo, e gli racconta la sua storia.

In un certo senso, quello in programma domenica, è un piccolo, saporito, assaggio della celebre transumanza, bovina per il passaggio della quale, a Castropignano, bisognerà attendere solo quattro settimane

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