Dal mare ai monti: maltempo ‘guastafeste’, ma le scampagnate di Pasquetta resistono fotogallery

Nuvole, un po' di pioggia e temperature in calo - come previsto dagli esperti - hanno costretto molti molisani a rinviare la classica gita fuori porta.

È una Pasquetta dal clima quasi autunnale quella che oggi (22 aprile) ha deluso le aspettative di tutti coloro che avevano programmato la classica scampagnata fuori porta con gli amici o la famiglia, un appuntamento irrinunciabile, uno dei riti della Pasquetta molisana.

In realtà gli esperti del meteo lo avevano già preannunciato: il clima sarebbe stato caratterizzato da nuvole, pioggia e temperature non proprio primaverili. E questa mattina le previsioni si sono rivelate ‘azzeccate’.

Pasquetta Lago di Guardialfiera

Dal mare alla montagna, solo i più temerari hanno sfidato il maltempo per un picnic sulle rive del lago di Guardialfiera, una delle mete più gettonate della provincia di Campobasso, o per una passeggiata sulla spiaggia a Termoli. Tutti con il naso all’insù, a sperare che almeno la pioggia possa risparmiare il Molise.

E se la minaccia di pioggia, pronta a bagnare i tavolini da picnic, ha caratterizzato l’esordio di giornata, i più coraggiosi non si sono lasciati scoraggiare e si sono riversati lungo le vie di Termoli ed il Parco Comunale. Armati di sedie, tavoli e coperte, diverse persone hanno occupato la grande area verde al centro della città per passare la giornata in compagnia.

Mentre i giovani hanno preferito un veloce pranzo al sacco, composto da insalate di riso o di pasta, lasagne e carne, tutto rigorosamente cotto a casa, le famiglie hanno optato per la cottura in loco: numerose le griglie a carbone, altrimenti dette fornacelle, impacchettate per l’occasione, su cui, fin dalle prime ore della mattina, è stata disposta la carne che, grazie alla lenta cottura sui carboni, acquista morbidezza e sapore.

Tanti i giochi presenti sulle tavole di Pasquetta: dalle immancabili carte napoletane e da scala 40, fino ai palloni da calcio o da pallavolo. Quasi un ritorno ai vecchi tempi, con le domeniche dedicate alla famiglia e senza l’intromissione della tecnologia.

A farla da padrone, nelle strade di Termoli, sono stati soprattutto i ‘vicini di casa’ provenienti dalla Puglia o dall’Abruzzo: vuoi per il meteo incerto o per il fatto che domani si rientra a lavoro, il fascino della cittadina bassomolisana ha ammaliato solo le regioni al confine. Numerosi anche i camper arrivati – e partiti – nelle scorse ore. Le presenze sono nettamente inferiori a quelle dello scorso anno quando, con la complicità del tempo prettamente primaverile, i Lungomari ed il Parco furono presi d’assalto.

Qualcuno, invece, ha deciso di cambiare programma per evitare la pioggia: c’è chi ha trovato posto negli agriturismi, altri hanno optato per il pranzo a casa di amici. Sulla tavola lasagne, frittata con gli asparagi, agnello e la classica pastiera. Altri ancora si sono concessi una visita nei musei e nei siti archeologici della regione (aperti eccezionalmente grazie ad una iniziativa del Ministero dei Beni culturali) per fare un tuffo nella storia e nella cultura.

In azione infine le forze dell’ordine che stanno monitorando le principali arterie del Molise, dove da questa mattina (intorno alle 10) il traffico è iniziato ad aumentare sulla Bifernina, da Campobasso in direzione Termoli.