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Merletti e gioielli, lo studio dei vestiti per scoprire la storia di Crociati e Trinitari

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Sfarzo ed eleganza, colori e tessuti pregiati: la moda del Rinascimento non conosce mezze misure. Le donne della nobiltà dovevano stupire e colpire.

L’abbigliamento nobiliare all’epoca dei Crociati e Trinitari. Ricostruzione sartoriale di abiti di fine ‘500” è stato al centro dell’evento organizzato dall’Associazione pro Crociati e Trinitari per le rievocazioni Storiche Molisane, con la collaborazione del Musec – Museo dei Costumi del Molise ed il patrocinio del Comune di Campobasso e dell’Iresmo – Istituto Regionale per gli Studi Storici del Molise “V. Cuoco”, che si è tenuto nella serata di venerdì 12 aprile 2019 all’Auditorium “Arturo Giovannitti” dell’ex Gil di Campobasso, gremita di personalità di spicco della cultura con rappresentanti delle più importanti associazioni culturali locali e nazionali.

Due figuranti dell’Associazione pro Crociati e Trinitari hanno indossato i nuovi abiti nobiliari cinquecenteschi caratterizzati da broccati e gioielli, merletti e stoffe ricamate. Tutto questo è stato possibile grazie ad uno studio durato oltre un anno che ha permesso di riscoprire la moda in voga nel 1500 nei territori del Regno di Napoli fortemente influenzati dalla corte spagnola. Lo studio, unico nel suo genere per il suo approccio scientifico, è stato condotto dall’architetto, ricercatrice e costumista storica rinascimentale Teresa Carafa. Già costumista per diverse serie televisive Rai e Mediaset tra cui “I Medici” ed importante professionista italiana (prima allieva del famoso costumista italiano Alessandro Lai – David di Donatello dal 2010 al 2018) Teresa Carafa ha utilizzato fonti iconografiche risalenti all’anno della storica pace tra Crociati e Trinitari, il 1587.

L’architetto, durante il convegno, ha mostrato i dettagli della sua ricerca partendo dai quadri raffiguranti Eleonora da Toledo, innovativa per l’epoca per l’abbigliamento, per le sue acconciature appariscenti e per gli accessori originali che indossava ed ornavano i suoi abiti. Utilizzando un’espressione moderna, forse si potrebbe definire una “fashion influencer” ante litteram.

Fondamentali, per la ricerca, anche i resti di antichi abiti cinquecenteschi custoditi in vari musei attorno all’Italia.

La presidente dell’Iresmo Nella Rescigno ha invece illustrato il contesto storico rinascimentale molisano con letture iconografiche delle fonti presenti sul territorio, tra le quali la tela di Gianmaria Felice, datata 1592, che raffigura la pace tra i Crociati e Trinitari.

Infine, l’intervento del presidente dell’Associazione pro Crociati e Trinitari (che quest’anno festeggia 65 anni di attività) Giuseppe Santoro. “Sono orgoglioso – ha commentato – dei passi che sta compiendo la nostra associazione, attiva ormai da 65 anni sul territorio, anniversario peraltro festeggiato proprio in questi giorni. Questo ennesimo evento – ha aggiunto – rappresenta la voglia costante di cambiare ed evolversi per riuscire a rappresentare appieno il nostro passato e la nostra storia, facendo il più possibile verità rispetto a quanto sappiamo sulle nostre storiche radici. La pluridecennale attività della nostra Associazione però, dimostra anche la grande forza e la passione impiegate da tutte le persone che ci hanno preceduto dandoci l’opportunità di raccontare ancora l’incredibile storia dei Crociati e dei Trinitari. Il nostro compito, oggi, è quello di continuare sulla stessa strada e crescere sempre di più, grazie a tutte le persone che donano il loro prezioso contribuito affinché ogni idea si trasformi da progetto in realtà. Un augurio a tutti ed a tutto il Molise per la ricerca delle sue nobili ed importanti origini.”.

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